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Negozi di Tabacchi Olandesi Registrano un +40% Dopo il Bando nei Supermercati

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Divieto del tabacco nei supermercati nei Paesi Bassi

I negozi specializzati di tabacco nei Paesi Bassi hanno registrato un aumento straordinario del 40% del fatturato quest’anno, dopo il divieto ufficiale del 1° luglio sulle vendite di tabacco nei supermercati. Questo cambiamento normativo ha rimodellato rapidamente il panorama retail, dirottando milioni di euro di ricavi verso tabaccherie e stazioni di servizio in tutto il territorio olandese.

Secondo NSO Retail, che rappresenta 1.600 negozi di tabacco, la migrazione dei clienti è iniziata ben prima della scadenza di luglio, poiché le principali catene di supermercati come Albert Heijn e Lidl hanno eliminato i prodotti del tabacco in anticipo.

Tuttavia, il divieto ha acceso polemiche legate allo sfruttamento delle “scappatoie”. Il gruppo di ricerca sulla prevenzione del fumo giovanile TabakNee ha segnalato che quest’anno, solo nei Paesi Bassi, si sono aperti oltre 100 nuovi negozi di tabacco, spesso posizionati in modo strategico accanto ai supermercati. NSO Retail contesta questa crescita “spettacolare”, sostenendo che l’aumento netto dei negozi è marginale rispetto alle 6.000 strutture supermercato che hanno cessato le vendite.

Settore RetailImpatto del Divieto nei Supermercati
Negozi di Tabacco SpecializzatiIl fatturato è aumentato di oltre il 40%; aperte decine di nuove sedi.
Stazioni di ServizioVendite in aumento dal 10% al 40%, con la crescita più alta nelle zone del centro città.
SupermercatiDivieto totale di vendita effettivo dal 1° luglio (coinvolge circa 6.000 negozi).

Anche le stazioni di servizio stanno emergendo come grandi vincitrici. L’organizzazione di settore Drive ha riferito aumenti delle vendite fino al 40% nelle sue 1.300 stazioni affiliate, con le località urbane che hanno registrato la crescita più significativa.