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La Croazia aumenta le tasse sul tabacco e introduce una tassa sugli e-liquid dal 1° luglio

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Divieto vape in Croazia, tabacco riscaldato aromatizzato Croazia

Il governo croato introdurrà accise più elevate sui prodotti del tabacco e implementerà una nuova tassa sui liquidi delle sigarette elettroniche a partire dal 1° luglio 2025. La riforma mira a generare 74,7 milioni di euro per il bilancio statale e a ridurre gli elevati tassi di fumo, soprattutto tra gli adolescenti.

Nuove aliquote fiscali per tabacco ed e-liquid

Il progetto di regolamento, preparato dal Ministero delle Finanze, aumenta le imposte specifiche in tutte le categorie di tabacco. Le accise specifiche sulle sigarette aumenteranno da 53,10 € a 56,10 € per 1.000 unità, mentre il prelievo minimo salirà a 124,20 €.

Per la prima volta, gli e-liquid saranno soggetti a una tassa di 0,20 € per millilitro. In precedenza, questi liquidi rientravano nelle norme sulle accise, ma con un’aliquota pari a zero euro.

Tipo di prodottoAliquota di accisa precedenteNuova aliquota di accisa (1° luglio 2025)
Sigarette (specifica per 1.000 unità)53,10 €56,10 €
Tabacco riscaldato (per kg)185,82 €198,50 €
E-liquid (per ml)0,00 €0,20 €
Tabacco trinciato fine (per kg)114,15 €120,50 €

I rivenditori avvertono di chiusure e crescita del mercato nero

I distributori locali di vape sostengono che la nuova tassa sugli e-liquid devasterebbe il mercato interno. Filip Tokić, membro del consiglio della società di vape Dotmod, ha avvertito che l’imposta farà schizzare i prezzi al dettaglio.

“Secondo l’importo proposto, gli e-liquid diventeranno tra il 100% e il 500% più costosi”, ha dichiarato Tokić. “Una bottiglia che prima costava 10 € costerà 40 € in futuro. Pochissime persone vorranno acquistare un prodotto con un prezzo così poco competitivo.”

Tokić ha inoltre avvertito che la tassa potrebbe ritorcersi contro la salute pubblica. “Questa tassazione porterà a un ritorno di massa alle sigarette di tabacco e all’apertura di un enorme mercato nero di prodotti incontrollati.”

Alta prevalenza di fumo spinge la politica

Il Ministero della Salute difende gli aumenti delle tasse come misura necessaria per contrastare la dipendenza da nicotina. I dati del 2024 dell’European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (ESPAD) mostrano che il 32% degli studenti croati di età compresa tra 15 e 16 anni ha fumato nel mese precedente l’indagine.

I dati Eurobarometro posizionano inoltre la Croazia tra i maggiori consumatori di nicotina nell’Unione Europea: il 36% della popolazione usa tabacco o nicotina ogni mese, superando solo Bulgaria e Grecia.