Il Comitato Nazionale per la Prevenzione del Fumo (CNPT) della Spagna ha formalmente chiesto al governo in arrivo di adottare il Piano Comprensivo per la Prevenzione e il Controllo del Fumo, rimasto finora bloccato, entro i suoi primi 100 giorni. Questa spinta decisa mira a contrastare gli alti tassi di fumo in Spagna, che attualmente causano quasi 60.000 decessi prevenibili ogni anno.
Manifesto inviato a tutte le forze politiche dopo le elezioni generali del 23 luglio: il CNPT ha esortato i leader a riattivare il piano del 2021, interrotto bruscamente. Oggi la Spagna fatica ad affrontare uno dei tassi di fumo giornalieri più elevati dell’Unione Europea—quasi il 20% dei residenti di età pari o superiore a 15 anni—unito ad alcuni dei prezzi del tabacco più bassi della regione.
Per affrontare questa persistente crisi di salute pubblica, il comitato ha delineato diverse richieste regolatorie rigorose:
- Introdurre l’imballaggio neutro per tutti i prodotti del tabacco.
- Equiparare tutte le sigarette elettroniche e i vapes (con o senza nicotina) al tabacco convenzionale, sotto ogni aspetto legale.
- Espandere le aree senza fumo includendo spiagge, trasporti pubblici e privati, ospedali e strutture sportive.
- Dimezzare il numero di rivendite autorizzate e eliminare le macchinette nei distributori di benzina e nei negozi di convenience.
Inoltre, il CNPT spinge per controlli più rigorosi sui media per vietare le scene di tabacco nelle produzioni audiovisive e per contrastare la pubblicità occulta da parte di influencer sui social media.
Il comitato considera questo piano d’azione nei primi 100 giorni la base necessaria per un aggiornamento completo della più ampia Legge sul Tabacco della Spagna, garantendo un supporto migliore e trattamenti efficaci per i pazienti che cercano di smettere.