Il presidente romeno Klaus Iohannis ha promulgato una legge che vieta la vendita di tutte le sigarette elettroniche, comprese quelle senza nicotina, alle persone di età inferiore ai 18 anni. La normativa mira a proteggere i giovani limitando i canali di vendita, eliminando le macchine automatiche e proibendo lo svapo e il fumo all’interno delle sedi scolastiche.
La decisione rende la Romania una delle prime nazioni dell’Unione Europea ad estendere i divieti di vendita anche alle sigarette elettroniche senza nicotina, affrontando le crescenti preoccupazioni legate all’iniziazione giovanile alla nicotina.
Sanzioni rigorose e verifica dell’età al punto vendita
Nell’ambito del nuovo quadro legale, i rivenditori devono affrontare multe fino a 100.000 RON per la vendita di prodotti soggetti a restrizioni ai minori. Per garantire il rispetto delle regole, i venditori sono autorizzati legalmente a richiedere ai clienti un documento di identità ufficiale per verificare l’età. Il divieto riguarda sigarette elettroniche, bottiglie di ricarica, dispositivi di tabacco riscaldato e pouch di nicotina orale.
La legge punta a limitare l’accessibilità vietando la vendita di prodotti del tabacco e di prodotti vape tramite distributori automatici e locker per le consegne in cui la verifica dell’età non sia possibile. Inoltre, le scuole devono introdurre misure disciplinari nei propri regolamenti interni per gli studenti sorpresi a possedere o utilizzare questi prodotti nel campus.
Reazione del settore e preoccupazioni sull’applicazione
I leader del settore hanno espresso sostegno alle misure, sottolineando però la necessità di un’applicazione rigorosa. British American Tobacco (BAT), leader di mercato in Romania, ha accolto la decisione di limitare i punti di accesso che aggirano i controlli dell’età.
Ileana Dumitru, Direttore Relazioni Esterne per il Sud-Est Europa di BAT, ha dichiarato: “L’eliminazione della possibilità di commercializzare questi prodotti tramite distributori automatici o easybox, dove l’età dell’acquirente non può essere verificata in alcun modo, rappresenta un segnale di normalità e responsabilità.”
Dumitru ha aggiunto che l’impatto reale di questi cambiamenti dipende dal coinvolgimento attivo delle autorità competenti, come il Ministero della Salute, l’Autorità Nazionale per la Protezione dei Consumatori e le forze di polizia locali, nell’applicazione delle sanzioni.
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