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La Polonia aumenta le accise sui vape e riduce le imposte sugli acquisti di beni usati

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Tassa sui vape in Polonia nel 2027, accise sulle sigarette elettroniche in Polonia

Il presidente polacco Karol Nawrocki ha firmato tre modifiche legislative che aggiornano la normativa fiscale nazionale. Le leggi riviste modificano gli obblighi per le società, gli acquirenti di beni usati e i consumatori di sigarette elettroniche, con date di entrata in vigore scaglionate fino al 2027.

Aumento delle accise su vape e liquidi per sigaretta elettronica

Dal 1° gennaio 2027, il governo modificherà il sistema di tassazione delle sigarette elettroniche, spostando l’attenzione dalle cartucce alle unità di alimentazione e controllo. La legge aumenta le accise su tutti i dispositivi per vaping, i kit di componenti e le ricariche di liquido, al fine di rafforzare la regolamentazione del mercato.

Prodotto soggetto a impostaAccisa attualeNuova accisa (dal 1° gennaio 2027)
Dispositivi per vaping e kit di componenti40 PLN per unità50 PLN per unità
Liquido per sigaretta elettronica1,80 PLN per ml2,20 PLN per ml

Il Ministero delle Finanze ha dichiarato che queste modifiche mirano a chiudere le falle nella riscossione delle imposte sui dispositivi per vaping. Secondo le stime ufficiali del ministero, le accise riviste genereranno ogni anno 435 milioni di PLN di entrate aggiuntive per il bilancio dello Stato.

Agevolazioni fiscali per i beni usati

Gli acquirenti che utilizzano piattaforme come Vinted o acquistano veicoli, mobili e abbigliamento usati beneficeranno di agevolazioni fiscali in virtù di una modifica del 18 settembre 2026. La soglia di esenzione dall’imposta sugli atti di diritto civile (PCC) passerà da 1.000 a 3.000 PLN. Le transazioni inferiori a 3.000 PLN non saranno più soggette all’imposta. La misura entrerà in vigore 14 giorni dopo la pubblicazione ufficiale nella Gazzetta delle leggi.

Modifiche alle norme PIT e CIT per le imprese

Per le società e i lavoratori autonomi, la legge firmata elimina le sanzioni relative all’imposta sul reddito per i pagamenti effettuati su conti bancari non inclusi nella cosiddetta «lista bianca» ufficiale, nonché le sanzioni per il mancato utilizzo dei pagamenti frazionati obbligatori.

Piotr Juszczyk, consulente fiscale capo di inFakt, ha dichiarato che l’agevolazione riguarda circa 2 milioni di contribuenti PIT soggetti al regime ordinario e 300.000 contribuenti CIT. L’esenzione si applica esclusivamente alle fatture emesse dal 1° gennaio 2027, sulla base della data di emissione e non di quella del bonifico. Le relative sanzioni IVA resteranno in vigore.

Il pacchetto aggiorna anche le tasse di soggiorno locali. I visitatori che pernottano in hotel, pensioni e località termali devono pagare una tariffa giornaliera calcolata in base al numero di notti trascorse; i soggiorni superiori a 30 giorni sono esenti dal contributo.