Un sesto delle persone di età pari o superiore a 16 anni nell’Unione Europea ha usato tabacco, sigarette elettroniche o sacchetti di nicotina su base giornaliera nel 2025, secondo i dati rilasciati da Eurostat. I numeri riflettono un calo lento ma costante in tutto il blocco, mentre i responsabili politici europei lavorano per creare una “Generazione Senza Tabacco” nell’ambito del Piano per battere il Cancro.
Il consumo quotidiano resta più elevato tra gli adulti dai 35 ai 49 anni, al 21,3%, seguito a breve distanza da quello tra gli adulti dai 25 ai 34 anni (19,9%) e tra quelli dai 50 ai 64 anni (19,8%).
Consumo giornaliero di nicotina in tutti gli Stati membri UE
Il consumo giornaliero complessivo è diminuito in 17 Stati membri UE tra il 2022 e il 2025. Spagna e Lussemburgo hanno registrato i cali più marcati, mentre Croazia e Lituania hanno visto aumentare i tassi di consumo.
| Classifica | Stato membro | Tasso di utilizzo giornaliero (2025) |
|---|---|---|
| Uso più alto | Bulgaria | 26.3% |
| Uso più alto | Svezia | 23.9% |
| Uso più alto | Croazia | 23.6% |
| Uso più basso | Belgio | 13.6% |
| Uso più basso | Irlanda | 11.7% |
| Uso più basso | Paesi Bassi | 9.9% |
Impatti sulla salute e divari persistenti nella consapevolezza pubblica
Il tabacco resta una delle principali cause di mortalità prevenibile. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che il tabacco è responsabile del 71% dei decessi per cancro ai polmoni tra gli uomini europei e del 46% tra le donne.
Nonostante le avvertenze sanitarie grafiche obbligatorie sulle confezioni, la consapevolezza del pubblico sui rischi specifici rimane disomogenea. Uno studio pubblicato sulla rivista medica BMJ Open ha evidenziato che, sebbene più del 90% degli europei sappia che fumare causa il cancro ai polmoni, solo circa l’80% collega il fumo alle malattie cardiache. La consapevolezza dei rischi di ictus e dei pericoli del fumo passivo resta ancora più bassa: i livelli di conoscenza scendono in paesi come Germania, Francia e Romania.