In Italia, l’età legale per acquistare tabacco tradizionale e sigarette elettroniche contenenti nicotina è 18 anni. Sebbene il fumo sia vietato in modo rigoroso in tutti gli spazi pubblici chiusi e nei luoghi di lavoro, il fumo all’aperto è ancora in larga parte consentito. I rivenditori rischiano sanzioni fino a 8.000 € e la revoca della licenza per la vendita ai minori, mentre i minori stessi non affrontano sanzioni legali dirette per il fumo.
- Verifica dell’età: gli acquirenti devono avere almeno 18 anni; le macchine vending automatiche richiedono una tessera sanitaria italiana o il codice fiscale per verificare l’età.
- Divieti di fumo negli ambienti chiusi: il fumo è vietato in spazi pubblici chiusi, luoghi di lavoro, scuole e ospedali, con sanzioni da 27,50 € a 550 €.
- Responsabilità del rivenditore: i venditori che cedono tabacco o sigarette elettroniche a minori rischiano sanzioni comprese tra 500 € e 3.000 € per la prima violazione, oltre alla sospensione della licenza.
Le normative italiane sul tabacco, strutturate principalmente ai sensi della Legge 28 dicembre 2015, n. 221 e del Decreto Legislativo 12 gennaio 2016, n. 6, stabiliscono barriere commerciali stringenti attorno ai prodotti del tabacco e della nicotina. Queste disposizioni si applicano sia ai residenti sia ai visitatori stranieri che viaggiano lungo la penisola italiana.
Età minima legale per l’acquisto e regole per i minori
La legge italiana fissa a 18 anni l’età minima per acquistare sigarette, tabacco sfuso, sigari e sigarette elettroniche contenenti nicotina. I rivenditori sono tenuti per legge a verificare l’età del cliente richiedendo un documento d’identità valido, a meno che l’acquirente non sia chiaramente maggiorenne.
Secondo la legge italiana, la responsabilità ricade interamente sul venditore, non sul minore. I minori che acquistano, possiedono o consumano tabacco a casa o in spazi all’aperto non sono soggetti a sanzioni legali dirette. Tuttavia, gli adulti che facilitano acquisti per minori o i venditori che omettono la verifica dell’età violano le disposizioni nazionali.
Dove acquistare tabacco e requisiti per i documenti per i cittadini stranieri
I prodotti del tabacco possono essere venduti solo da rivenditori autorizzati. Tra questi ci sono i punti vendita autorizzati di tabacchi (noti come Tabaccheria o contrassegnati con un cartello con la “T”), oltre a bar, hotel, stabilimenti balneari, sale bingo e hub di transito come stazioni ferroviarie e aeroporti. Negozi vape specializzati si occupano della distribuzione di sigarette elettroniche e dei liquidi correlati.
Al di fuori dei normali orari di vendita, le tabaccherie utilizzano distributori stradali automatici. Per attivare questi apparecchi, gli acquirenti devono inserire un documento rilasciato dal governo italiano con microchip incorporato o banda magnetica, come:
- Carta d’identità italiana (Carta d’identità)
- Tessera del Codice Fiscale (Codice Fiscale)
- Tessera Sanitaria Nazionale (Tessera Sanitaria)
I turisti stranieri senza codice fiscale o tessera sanitaria italiani non possono utilizzare queste macchine automatiche e devono acquistare i prodotti al banco durante le ore di apertura ordinarie.
Divieti di fumo nei luoghi pubblici e sanzioni
L’Italia applica restrizioni al fumo negli ambienti chiusi in tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati, ai sensi della Legge 3/2003, aggiornata dal Decreto Legislativo 6/2016. Il fumo è vietato all’interno di ristoranti, bar, uffici, mezzi di trasporto pubblici, aeroporti, stazioni ferroviarie, cinema, palestre, scuole e strutture sanitarie.
Il fumo resta consentito nelle abitazioni private, negli spazi all’aperto (come strade, spiagge e parchi), nelle terrazze per la ristorazione all’aperto e nelle stanze per fumare interne dotate di ventilazione che rispettano gli standard tecnici di separazione.
| Categoria della violazione | Soggetto responsabile | Intervallo di sanzioni |
|---|---|---|
| Fumo in aree interne vietate | Fumatore individuale | Multa da 27,50 € a 550 € |
| Mancata applicazione dei divieti / Mancata esposizione dei cartelli | Titolare dell’attività o responsabile | Multa da 200 € a 2.200 € |
| Vendita di tabacco / sigarette elettroniche a un minore | Rivenditore (prima violazione) | Multa da 500 € a 3.000 € + sospensione della licenza di 15 giorni |
| Vendita reiterata ai minori (recidiva) | Rivenditore (violazione reiterata) | Multa da 1.000 € a 8.000 € + revoca permanente della licenza |
Norme sulle sigarette elettroniche
In base all’articolo 24 del Decreto Legislativo 6/2016, le sigarette elettroniche contenenti nicotina sono soggette alle stesse restrizioni di età previste per il tabacco convenzionale. L’ex Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha emesso un circolare ministeriale ufficiale chiarendo che lo svapo è vietato all’interno di istituti scolastici, strutture di formazione e istituti di correzione per minori.
Sebbene la normativa nazionale italiana consenta lo svapo in molte attività private e strutture di ospitalità, salvo divieti espliciti del proprietario, i vettori di trasporto privati, come i treni Trenitalia e le compagnie aeree commerciali, impongono divieti completi all’uso delle sigarette elettroniche a bordo dei propri mezzi.