La Commissione europea ha ufficialmente approvato il divieto nazionale di vendita e distribuzione di sigarette elettroniche monouso della Bulgaria. Questa decisione storica, pubblicata il 16 marzo, avvia un rigoroso periodo di tolleranza di tre mesi per i rivenditori, affinché eliminino completamente i vape monouso dal mercato bulgaro.
La modifica legislativa, approvata originariamente dal Parlamento bulgaro a fine giugno 2025 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 4 luglio 2025, era stata sospesa in attesa del via libera normativo dell’UE. Con l’approvazione formale della Commissione europea, la legge è ora pienamente esecutiva.
Perché la Bulgaria ha chiesto il divieto
Le autorità bulgare hanno presentato a Bruxelles un caso convincente, citando diversi fattori critici che rendevano il divieto un’esigenza urgente:
- Epidemia tra i giovani: I dati nazionali hanno rivelato che un quattordici degli studenti bulgari di età compresa tra 13 e 15 anni usa regolarmente le sigarette elettroniche.
- Marketing predatorio: Le confezioni luminose, i gusti dolci alla frutta e i prezzi contenuti rendono questi dispositivi estremamente attraenti e facilmente accessibili agli adolescenti.
- Rischi per la salute: La nicotina comporta gravi rischi per lo sviluppo cerebrale degli adolescenti e provoca problemi respiratori acuti.
- Impatto ambientale: I vape monouso generano grandi quantità di rifiuti pericolosi, tra cui plastiche, metalli pesanti e batterie agli ioni di litio.
La decisione della Commissione europea
Dopo aver esaminato le prove, la Commissione europea ha concluso che il divieto della Bulgaria è giustificato, necessario e proporzionato per proteggere la salute pubblica. La Commissione ha concordato sul fatto che la misura sia essenziale per prevenire una “nuova generazione dipendente dalla nicotina”.
Inoltre, la Commissione ha riconosciuto che le normative esistenti—come le leggi sulla verifica dell’età, i divieti di vendita online e le restrizioni pubblicitarie—non sono riuscite a limitare in modo sufficiente l’accesso dei giovani a questi prodotti.
Cosa succede ora?
Con il via libera dell’UE, le aziende hanno ora un termine perentorio di tre mesi per esaurire le proprie scorte. Eventuali prodotti rimasti dopo questo periodo di tolleranza devono essere ritirati definitivamente dagli scaffali dei punti vendita, anche se i distributori mantengono l’opzione di esportare i prodotti invenduti fuori dal Paese.
La Bulgaria si unisce ora a Francia e Belgio come gli unici Stati membri dell’UE ad avere implementato con successo un divieto totale dei vape monouso, stabilendo un precedente importante per altri Paesi europei alle prese con crisi simili di svapo giovanile.