Il divieto costituzionale del Messico sulle sigarette elettroniche ha inavvertitamente innescato un mercato nero di dimensioni enormi, lasciando circa tre milioni di svapers che dipendono da canali non regolamentati e informali. Questo cambiamento, evidenziato dai sostenitori della salute pubblica, ha eliminato i controlli igienico-sanitari e i meccanismi di verifica dell’età, aggravando proprio la crisi di salute pubblica che l’intervento mirava a risolvere.
Secondo l’associazione civile México y el Mundo Vapeando (Messico e il Mondo della Svapata), il Paese si trova di fronte a un “uragano perfetto”. La combinazione di un’elevata diffusione del tabacco, dell’uso di sigarette elettroniche non regolamentato e di un mercato illegale in forte espansione ha creato sfide senza precedenti sia per la salute pubblica sia per le forze dell’ordine.
La realtà del divieto costituzionale
Nel gennaio 2025, una riforma costituzionale pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del Messico ha modificato gli Articoli 4 e 5 della Costituzione. Questa modifica ha di fatto reso illegali tutte le attività di produzione, distribuzione e vendita di sigarette elettroniche, vaporizzatori e sistemi elettronici di somministrazione della nicotina analoghi.
Prima del divieto, dati ufficiali del 2022 mostravano che circa cinque milioni di messicani tra i 12 e i 65 anni avevano provato una vape almeno una volta, con quasi un milione classificato come utenti regolari. Juan José Cirión Lee, presidente di México y el Mundo Vapeando, sostiene che l’emendamento costituzionale non abbia eliminato questa domanda; ha semplicemente cambiato il modo in cui i consumatori accedono a questi prodotti.
“Prima del divieto costituzionale, esistevano attività consolidate che operavano tramite ordinanze legali (amparos) e importavano dispositivi conformi a standard di qualità,” ha spiegato Cirión Lee. “Ora, tutto è stato spinto nella clandestinità.”
I pericoli di un mercato senza controllo
L’ascesa di un mercato sotterraneo introduce rischi gravi che vanno ben oltre l’evasione fiscale. Senza supervisione regolatoria, i consumatori non hanno alcun modo per verificare:
- Ingredienti esatti e composizione chimica degli e-liquid.
- La concentrazione di nicotina nei dispositivi.
- Sicurezza di produzione e origine dell’hardware.
- L’età dell’acquirente, rendendo le vape facilmente accessibili ai minori.
Inoltre, il divieto ha causato perdite fiscali significative. Le organizzazioni di advocacy indicano una stima legislativa del 2022 secondo cui un mercato vape regolamentato avrebbe potuto generare fino a 13 miliardi di pesos (circa 760 milioni di dollari USA) di entrate fiscali, che avrebbero potuto essere destinati direttamente ai budget di sanità statali e comunali.
Un paradosso per smettere di fumare
Sebbene l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ribadisca che le sigarette elettroniche non sono innocue e vengano commercializzate in modo aggressivo verso i giovani, i sostenitori della riduzione del danno sostengono che il divieto sia lo strumento sbagliato.
Cirión Lee ha osservato che prima del divieto sei svapers messicani su dieci usavano i dispositivi come alternativa per smettere di fumare le sigarette tradizionali. Con il proibizionismo attuale, la sua organizzazione stima che circa la metà di queste persone—ovvero tre su sei—sia tornata a fumare tabacco combustibile a causa della difficoltà di reperire prodotti di svapo di qualità in modo sicuro.

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Come stanno reagendo le altre nazioni
Il divieto assoluto del Messico è in netto contrasto con le tendenze internazionali emergenti in ambito regolatorio, in cui i governi scelgono controllo e monitoraggio al posto dei divieti totali:
- Cile: Con la Legge 21.642, il Cile disciplina vendita e pubblicità sia delle vape con nicotina sia di quelle senza nicotina, vietando rigorosamente la vendita ai minori e imponendo avvertenze sanitarie.
- Argentina: Nel 2026, l’Amministrazione Nazionale dei Farmaci, degli Alimenti e dei Dispositivi Medici (ANMAT) e il Ministero della Salute si sono orientati verso un quadro regolatorio incentrato su registrazione e controlli fiscali.
- Stati Uniti: La FDA continua ad autorizzare specifici sistemi elettronici di somministrazione della nicotina nell’ambito di rigorose valutazioni scientifiche e protocolli di verifica dell’età.
Piuttosto che dichiarare questi prodotti completamente sicuri, questi modelli internazionali mostrano una preferenza globale crescente per la tracciabilità sul mercato, le restrizioni all’accesso dei giovani e la sorveglianza igienico-sanitaria rispetto al divieto costituzionale.