Il Ministero delle Finanze polacco ha proposto un emendamento alla legge sull’accisa per chiudere una lacuna fiscale sfruttata dalle sigarette elettroniche a induzione elettromagnetica. Questo aggiornamento normativo, introdotto dopo l’ingresso rapido sul mercato dei dispositivi a induzione a settembre 2025, mira a standardizzare le aliquote fiscali per tutte le tecnologie di vaping.
Con la normativa precedente entrata in vigore a luglio 2025, le sigarette elettroniche a induzione sfuggivano alle definizioni standard di dispositivi “monouso” o “ricaricabili”. Poiché utilizzano l’induzione elettromagnetica invece delle tradizionali resistenze a riscaldamento elettrico, venivano applicate accise significativamente più basse.
Per risolvere questa disparità, il nuovo disegno di legge sposta i criteri di definizione di una sigaretta elettronica. Invece di concentrarsi esclusivamente sulle capacità di generazione dell’aerosol, le autorità fiscali identificheranno ora questi dispositivi in base alla presenza di un elemento ferromagnetico collegato sia al serbatoio del liquido sia all’unità di controllo dell’alimentazione.
La struttura dell’imposta prevista dal nuovo emendamento si applicherà come segue:
- Serbatoi ricaricabili con un elemento ferromagnetico saranno classificati come sigarette elettroniche ricaricabili, con un’accisa di 40 PLN per pezzo.
- Serbatoi non ricaricabili con un elemento ferromagnetico saranno classificati come sigarette elettroniche monouso, aumentando l’imposta sul liquido contenuto di 40 PLN.
- Dispositivi di controllo dell’alimentazione integrati con un elemento ferromagnetico saranno tassati anch’essi con 40 PLN per unità.
Si prevede che l’emendamento entri in vigore 14 giorni dopo la sua pubblicazione ufficiale, riallineando rapidamente l’onere fiscale dei dispositivi a induzione alle sigarette elettroniche tradizionali.