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La Spagna registra un calo storico nell’uso di alcol, tabacco e cannabis tra gli adolescenti

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L’indagine ESTUDES 2025 rivela che il consumo di sostanze psicoattive tra i 14-18enni ha raggiunto il livello più basso dal 1994.
Spain youth drug use, ESTUDES survey 2025

Il Ministero della Salute spagnolo ha confermato un calo storico nel consumo di alcol, tabacco e cannabis tra gli studenti delle scuole secondarie. Secondo l’indagine ESTUDES 2025, l’uso di sostanze psicoattive tra i 14 e i 18 anni ha raggiunto il punto più basso dal 1994, a testimonianza di un cambiamento generazionale nei comportamenti di salute.

Il ministro della Salute Mónica García e la delegata del Piano Nazionale delle Droghe Xisca Sureda hanno presentato i risultati, basati su oltre 35.000 studenti distribuiti in 836 centri educativi. García ha sottolineato che la nuova generazione sta costruendo attivamente un approccio più sano al tempo libero, allontanandosi dall’abuso tradizionale di sostanze.

L’indagine evidenzia una stabilizzazione o un calo marcato in quasi tutte le sostanze analizzate, confrontando i dati sull’uso dell’ultimo mese tra il 2023 e il 2025.

SostanzaUltimi 30 giorni (2023)Ultimi 30 giorni (2025)Andamento
Alcol56.6%51.0%Calò
Tabacco21.0%15.5%Calò
Cannabis15.6%11.6%Calò
Sigarette elettroniche26.3%27.1%Aumento lieve

Nonostante i trend positivi, l’alcol resta la droga legale più consumata dai giovani spagnoli. L’età media del primo consumo è di 13,9 anni. Tuttavia, il binge drinking è sceso al 24,7%, segnando il valore più basso registrato da quando la misurazione è stata introdotta. Per contrastare ulteriormente il consumo di alcol tra i minori, le autorità spingono per l’approvazione parlamentare rapida della prossima Legge sull’Alcol e sui Minori.

Il consumo di tabacco ha registrato un calo particolarmente netto. Il fumo quotidiano nell’ultimo mese è sceso al 4,3%, rispetto al 7,5% del 2023. Inoltre, quasi la metà (46,4%) dei ragazzi fumatori attuali ha dichiarato di aver provato a smettere nel corso dell’ultimo anno.

La cannabis resta la sostanza illegale più diffusa, ma l’uso è diminuito in tutte le fasce temporali. Oltre alle sostanze principali, l’indagine ha rilevato diversi altri segnali incoraggianti:

  • Ipnotici: l’uso nel corso della vita di ansiolitici e sonniferi è sceso al 17,9%, il primo calo registrato per queste sostanze dal 2014.
  • Droghe pesanti: l’uso di cocaina nel corso della vita è sceso all’1,6%, mentre anche allucinogeni e inalanti volatili hanno mostrato cali significativi.
  • Percezione del rischio: record del 94,1% degli studenti che oggi percepisce l’uso abituale di cannabis come estremamente rischioso. Alta resta anche la consapevolezza dei pericoli del fumo quotidiano (93,3%) e del binge drinking nel fine settimana (67,6%).

Sureda ha attribuito questi livelli storicamente bassi a politiche di prevenzione efficaci, sottolineando che la “denormalizzazione” del consumo dipende in larga misura dagli interventi dello Stato, in grado di contrastare la pressione dell’industria. Facendo eco a questo punto di vista, il ministro García ha ribadito l’impegno del governo ad ampliare gli ambienti senza fumo e senza alcol per proteggere la salute pubblica.