Il Dipartimento della Sanità e delle Politiche Sociali del Regno Unito (Department of Health and Social Care) ha avviato una consultazione pubblica proponendo un divieto di esposizione al dettaglio e l’etichettatura neutra per i prodotti da svapo. Annunciate dal Segretario di Stato per la Sanità e le Politiche Sociali James Murray, queste misure mirano a ridurre l’attrattiva dei prodotti a base di nicotina per i bambini e a contenere l’aumento dell’accesso dei giovani.
Le proposte derivano dai poteri conferiti dal Tobacco and Vapes Act 2026, che ha ricevuto l’Assenso Reale il 29 aprile. Il governo prevede di far durare la consultazione pubblica per 12 settimane prima di finalizzare le norme.
Le restrizioni proposte sui prodotti da svapo
Nelle nuove proposte, il mercato dei vape sarebbe soggetto a restrizioni simili a quelle che regolano i tradizionali prodotti del tabacco. L’obiettivo del governo è eliminare le strategie di marketing che attraggono i segmenti più giovani. Le proposte chiave includono:
- Divieti di esposizione: Limitare le esposizioni di vape in negozio, così da non essere visibili al pubblico, allineandole alle regole del retail per il tabacco.
- Confezionamento standardizzato: Richiedere confezioni bianche neutre con limiti rigorosi sul colore del testo, sulle immagini e sul branding, insieme a informazioni di sicurezza standardizzate.
- Restrizioni sui dispositivi: Imporre che i dispositivi da svapo vengano prodotti solo in bianco, nero o grigio. I dispositivi non devono includere luci cosmetiche, devono avere un branding limitato e display che mostrino esclusivamente dati di sicurezza, come il livello della batteria.
- Limiti ai nomi dei gusti: Vietare nomi di gusti sensoriali, concettuali, dessert, dolci e riconducibili all’alcol. Saranno consentite solo descrizioni semplici e letterali (ad esempio “Apple”).
Stretta parallela sui prodotti del tabacco
La consultazione descrive anche i piani per inasprire le regole per il settore del tabacco, rimuovendo le attuali falle legate all’esposizione e standardizzando sistemi alternativi di somministrazione di nicotina.
| Categoria di prodotto | Regolamentazione attuale | Regolamentazione proposta |
|---|---|---|
| Vape / Sigarette elettroniche | Esposizioni aperte al dettaglio; branding colorato e nomi di gusti diversificati ammessi. | Esposizioni nascoste al dettaglio; confezioni bianche/nere/grigie neutre e dispositivi; solo nomi di gusti semplici. |
| Dispositivi a tabacco riscaldato | Progettazioni e colori dei dispositivi variabili consentiti. | Dispositivi limitati a un colore marrone spento; niente luci cosmetiche; regole sul confezionamento neutro estese. |
| Duty-Free & Negozi aeroportuali | Esenti dalle normali restrizioni sull’esposizione del tabacco. | Esenzione revocata; i prodotti del tabacco devono essere tenuti nascosti dall’esposizione. |
| Sigarette & Tabacco da arrotolare | Avvertenze sanitarie standard sulla confezione. | Messaggi obbligatori a supporto della cessazione, stampati all’interno di tutte le confezioni. |

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Il settore avverte del “troppo eccesso regolatorio”
L’industria dello svapo ha reagito con preoccupazione, avvertendo che trattare i vape allo stesso modo del tabacco combustibile potrebbe avere conseguenze indesiderate per la salute pubblica.
Gillian Golden, CEO della Independent British Vape Trade Association (IBVTA), ha messo in guardia sul fatto che queste misure potrebbero impedire al Regno Unito di raggiungere l’obiettivo di diventare smoke-free entro il 2030. Golden ha dichiarato che nascondere i vape alla vista rischia di danneggiare i negozi di svapo responsabili e dedicati, che aiutano i fumatori adulti a smettere, mentre farebbe poco per fermare il commercio illecito.
Anche i sostenitori dell’industria temono che le regole peggioreranno la confusione pubblica sulla relativa sicurezza dello svapo. I dati dell’Association of Smoking and Health (ASH) indicano che solo il 6% degli adulti in Gran Bretagna comprende che lo svapo è molto meno dannoso del fumo.
Christopher Snowdon, Head of Lifestyle Economics presso l’Institute of Economic Affairs (IEA), è d’accordo, dichiarando che equiparare i vape alle sigarette tramite divieti di esposizione, confezione neutra e le tasse in arrivo scoraggerà i fumatori dal passare ad alternative più sicure.
Le autorità locali accolgono le misure
In netto contrasto, i rappresentanti dell’amministrazione locale hanno sostenuto con forza le proposte, sottolineando la necessità di proteggere i bambini dal marketing a base di nicotina.
La consigliera Dr. Wendy Taylor MBE, Presidente del Comitato per la Salute e il Benessere dell’Associazione delle Amministrazioni Locali, ha accolto la consultazione. Taylor ha sostenuto che confezioni al neon, grafica da cartone animato e branding a tema dolce hanno contribuito direttamente a far provare i vape a un bambino su cinque di età compresa tra 11 e 17 anni. Ha dichiarato che non esiste alcuna ragione legittima per cui i prodotti alla nicotina debbano essere commercializzati come caramelle e venduti a portata di mano dei bambini, chiedendo al governo di chiudere queste falle nel retail.