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Un errore fiscale in Germania lascia le sigarette elettroniche tecnicamente esenti da imposte

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Imposte sul tabacco in Germania, prezzo delle sigarette in Germania nel 2030

Un errore redazionale del Ministero federale delle Finanze tedesco ha gettato nel caos il settore del tabacco e dello svapo del Paese, con i rappresentanti dell’industria che sostengono che le sigarette elettroniche siano tecnicamente esenti da imposte. Il problema è emerso dopo che la legge modificata sulle imposte sul tabacco è entrata in vigore immediatamente dopo la pubblicazione, anziché alla data prevista di gennaio.

Una lacuna normativa crea un vuoto fiscale per lo svapo

Secondo Dustin Dahlmann, presidente dell’Alleanza per il piacere senza tabacco (BfTG), la nuova legge ha sostituito i precedenti codici fiscali in anticipo rispetto alla tabella di marcia, senza stabilire un’aliquota per i liquidi per sigarette elettroniche. «La nuova legge ha sostituito prematuramente quella precedente e non prevede alcuna aliquota fiscale per i liquidi da svapo: secondo il testo della legge, ora sono esenti da imposte», ha dichiarato Dahlmann. Jan Mücke, dell’associazione di settore BVTE, ha condiviso questa interpretazione giuridica.

Il Ministero federale delle Finanze ha riconosciuto che la legge è entrata in vigore prematuramente, ma ha respinto con fermezza le affermazioni secondo cui sarebbe prevista un’esenzione fiscale. «La volontà del legislatore è chiara e continuiamo ad applicare le vecchie aliquote fiscali», ha dichiarato un portavoce del ministero, aggiungendo che è già in corso una procedura formale di correzione.

Il ministero intende porre rimedio alla svista ai sensi dell’articolo 61 del regolamento comune dei ministeri federali, che consente di correggere errori materiali con l’approvazione dei presidenti del Bundestag e del Bundesrat.

Impatto sul commercio al dettaglio e stabilità dei prezzi al consumo

Nonostante la controversia legale, i consumatori non noteranno improvvisi cali dei prezzi nei punti vendita. I distributori all’ingrosso e i vape shop dispongono di scorte con contrassegni fiscali già applicati e prefinanziati, perciò distribuire prodotti senza imposte comporterebbe rischi legali e sarebbe logisticamente impraticabile.

Dahlmann ha messo in guardia i rivenditori dal distribuire prodotti privi di contrassegno fiscale: «Sconsigliamo a chiunque di vendere prodotti senza imposte in questo momento. È noto che questa non era l’intenzione»

Horst Winkler, dell’Associazione di categoria delle sigarette elettroniche (VdeH), ha criticato il dilettantismo amministrativo del ministero, esortando le autorità a ripristinare senza indugio la certezza del diritto. Nel frattempo, la Direzione generale delle dogane ha autorizzato le aziende del tabacco a proseguire le attività, evitando la chiusura degli stabilimenti causata dall’entrata in vigore immediata della legge.