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La Spagna introduce una nuova tassa su liquidi per sigaretta elettronica e bustine alla nicotina

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Entrano in vigore dal 1° aprile le aliquote fiscali a scaglioni per allineare la normativa sul vaping al tabacco tradizionale e ridurre i consumi.
Spain Implements New Tax on E-Liquids and Nicotine Pouches

Il governo spagnolo ha ufficialmente introdotto una nuova tassa sui liquidi per sigarette elettroniche e sulle bustine alla nicotina, con efficacia a partire dal 1° aprile 2025. Spinta dalla Legge 7/2024, questa manovra fiscale mira a ridurre i consumi e ad armonizzare l’imposizione delle nuove alternative alla nicotina con i prodotti del tabacco tradizionale in tutto il Paese.

Originariamente prevista per il 1° gennaio, l’attuazione è stata rinviata per dare tempo a produttori, distributori e rivenditori di adattarsi al nuovo quadro fiscale. La tassa si applica alla produzione, all’importazione e all’immissione sul mercato nazionale di questi prodotti.

Le aziende che detengono scorte commerciali alla data del 1° aprile devono dichiarare il proprio inventario entro la fine del mese. Il nuovo assetto fiscale introduce aliquote specifiche in base alla tipologia di prodotto e alla concentrazione di nicotina:

Categoria di prodottoConcentrazione di nicotinaAliquota d’imposta
Liquidi per sigaretta elettronicaDa 0 a 15 mg/ml€0,15 per ml
Liquidi per sigaretta elettronicaOltre 15 mg/ml€0,20 per ml
Bustine alla nicotina e altriQualsiasi concentrazione€0,10 per grammo

Il primo periodo di liquidazione dell’imposta, che copre aprile fino a giugno, richiederà alle aziende di presentare i propri versamenti tramite il modello di auto-dichiarazione 573 tra il 1° luglio e il 20 luglio 2025.

Questa normativa nazionale colma una lacuna regolatoria a livello europeo. Attualmente, la Direttiva UE 2011/64/UE non copre esplicitamente questi nuovi prodotti, spingendo Stati membri come la Spagna a istituire imposte nazionali non armonizzate per regolamentare il mercato.

Nonostante l’obiettivo del governo sia ridurre i consumi, alcuni professionisti della salute si oppongono alla misura. Sostengono che, sebbene non siano esenti da rischi, le sigarette elettroniche restano uno strumento essenziale di riduzione del danno e un’alternativa fondamentale per i fumatori che cercano di smettere con il tabacco tradizionale.


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