Il Governo irlandese ha fatto avanzare una legislazione per ridurre drasticamente il vaping tra i giovani, facendo approvare al Dáil il Public Health Amendment Bill 2026. Questo traguardo legislativo, ora in discussione al Seanad per un dibattito a luglio, mira a sottrarre all’industria del vaping le strategie di marketing pensate per attrarre i giovani, vietando aromi guidati dai personaggi e confezioni vivaci prima della fine dell’anno.
La legislazione “a prova di futuro” punta non solo sulle sigarette elettroniche tradizionali, ma anche sui sistemi emergenti di erogazione della nicotina. Con le nuove norme, l’Irlanda imporrà diverse misure severe:
- Vietare la vendita di sacchetti di nicotina e altri prodotti di consumo ai minori di 18 anni.
- Vietare la pubblicità dei vape in tutti i punti vendita e proibire gli espositori al punto vendita nei negozi al dettaglio misti.
- Limitare colori, immagini e linguaggio sui dispositivi, consentendo solo nomi di aromi di base e non promozionali.
- Limitare rigorosamente tutti gli aromi dei vape al tabacco o non aromatizzati.
Durante il dibattito al Dáil, il TD dei Social Democrats Pádraig Rice ha sostenuto l’estensione del divieto di confezioni colorate anche ai sacchetti di nicotina, sottolineando la loro crescente popolarità tra i quindicenni. Tuttavia, il Sottosegretario alla Salute Junior Jennifer Murnane O’Connor ha respinto l’emendamento, spiegando che modificare il disegno di legge in questo momento attiverebbe un rinvio obbligatorio per la notifica UE fino a un anno, bloccando l’attuazione della legge.
Le autorità sanitarie sottolineano che le restrizioni si basano su evidenze e sono guidate dalla salute: sono pensate per impedire una nuova generazione di passare dal vaping al fumo. Pur riconoscendo l’impatto finanziario sulle attività locali, il governo resta impegnato a proteggere i bambini dalle sostanze altamente addictive.