L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dell’Italia ha ampliato la propria attività di contrasto digitale, bloccando 909 siti web per la distribuzione illegale di prodotti per il vaping e di beni soggetti a monopolio di Stato. Gli operatori online appena segnalati devono rimuovere entro il 18 dicembre tutta l’inventaria non conforme, inclusi i liquidi di ricambio pre-riempiti e le sigarette elettroniche usa e getta, per evitare il blacklisting dell’accesso tra i fornitori di servizi internet italiani.
In base alle norme di regolamentazione italiane, le vendite online dirette al consumatore di specifici liquidi per inalazione restano limitate per prevenire l’evasione fiscale e l’accesso da parte dei minori. L’ADM pubblica black list in corso d’opera per limitare l’accesso dei consumatori a piattaforme nazionali e straniere che aggirano le autorizzazioni locali di vendita al dettaglio.
Il Tribunale di Torino limita le promozioni sul vape e le affermazioni soggettive
L’ondata di controlli coincide con un’ingiunzione emessa dal Tribunale di Torino, che riduce drasticamente il modo in cui i prodotti da svapo possono essere esposti e pubblicizzati:
- Sconti commerciali vietati: i rivenditori non possono più promuovere l’attrezzatura per il vaping tramite promozioni di vendita, offerte speciali o volantini informativi.
- Solo descrizioni oggettive: le pagine prodotto possono riportare specifiche tecniche del dispositivo e note di sapore di base, ma sono vietate le espressioni soggettive pensate per attirare l’interesse dell’acquirente.
- Sanzioni immediate sul dominio: i negozi online che utilizzano un linguaggio promozionale vietato affrontano ordini amministrativi diretti e il blocco del sito web.