L’Alleanza Mondiale dei Vapers (WVA) ha lanciato la sua campagna #BackVapingBeatSmoking a Varsavia, invitando i decisori politici polacchi ad abbracciare la riduzione del danno legata al tabacco. Collaborando con il gruppo di advocacy locale “Law for People,” la WVA avverte che regolamentazioni restrittive come i divieti sui gusti, le tasse elevate e la riduzione dei livelli di nicotina minacciano la salute pubblica.
Per attirare l’attenzione dei principali partiti politici, la WVA ha svelato nella capitale polacca una sorprendente installazione artistica a “domino che cade”. La metafora visiva evidenzia l’impatto devastante di un’eccessiva regolamentazione dello svapo, avvertita dagli attivisti come potenziale causa di ricaduta nel fumo per milioni di cittadini.
Secondo il Direttore della WVA Michael Landl, più di 70.000 persone muoiono ogni anno in Polonia a causa di malattie legate al tabacco. Landl sottolinea che un contesto regolatorio favorevole potrebbe incoraggiare oltre un milione di fumatori polacchi a passare a alternative più sicure.
La campagna arriva mentre cresce la preoccupazione interna per i recenti aumenti delle tasse sull’e-liquid. Sara Lament-Hamodi, coordinatrice della campagna “Law for People“, ha criticato il governo polacco per aver introdotto questi rincari senza un dibattito pubblico o un’analisi approfonditi delle conseguenze per la salute pubblica.
La dimostrazione a Varsavia fa parte di un tour europeo più ampio volto a influenzare le prossime normative UE sul tabacco. Gli sforzi continui della WVA includono:
- Protesta a Strasburgo: Un evento di lancio fuori dal Parlamento europeo che avverte i decisori politici, “Non lasciate crollare 19 milioni di vite”.
- Tour multi-paese: Installazioni programmate nella Repubblica Ceca, Italia, Portogallo e Belgio per raccogliere consensi.
- Petizione europea: Una petizione a livello continentale che chiede all’UE di riconoscere lo svapo come un legittimo ausilio per la cessazione del fumo, invece di sottoporlo a una regolamentazione eccessiva.
Landl ha esortato le istituzioni pubbliche ad ascoltare la base di consumatori, sottolineando che il 5% della popolazione adulta polacca svapa. Ha evidenziato inoltre che oltre 24.000 cittadini dell’UE hanno già partecipato alle consultazioni pubbliche contro i divieti sui vape, dimostrando che la domanda di riduzione del danno è più forte che mai.