Esperti sanitari olandesi e associazioni di advocacy hanno lanciato l’allarme, dichiarando fallita l’ambiziosa iniziativa del governo per la «generazione senza fumo». L’allerta arriva dopo che i recenti dati nazionali hanno evidenziato una preoccupante ripresa di fumo e svapo tra i giovani olandesi, con richieste urgenti al governo affinché inasprisca drasticamente le politiche anti-tabacco.
A fine 2018, il governo olandese ha collaborato con 70 organizzazioni per lanciare il National Prevention Agreement (Nationaal Preventieakkoord). L’obiettivo centrale era eliminare il fumo tra i giovani sotto i 18 anni e ridurre il fumo degli adulti al solo 5% entro il 2040. Tuttavia, dopo quattro anni, i progressi si sono arenati: oltre il 20% della popolazione adulta continua a fumare regolarmente.
La situazione è particolarmente critica tra adolescenti e giovani adulti. La percentuale di giovani tra 16 e 20 anni che non hanno mai toccato tabacco è scesa dall’82% nel 2020 al 78,9% solo un anno dopo. Ancora più preoccupante, quasi il 30% dei giovani adulti tra 20 e 24 anni è ormai fumatore attivo.
Il pneumologo e attivista anti-fumo Wanda de Kanter indica la popolarità virale delle sigarette elettroniche—spesso chiamate vapes o “dampers”—sulle piattaforme social come TikTok. «Nei cortili delle scuole tutti svapano», ha avvertito De Kanter, sottolineando che i bambini dipendenti dalla nicotina hanno il doppio delle probabilità di passare alle sigarette tradizionali.
La psicologa dello sviluppo Eveline Crone ha aggiunto che la pressione dei coetanei rende il fumo una vera “moneta sociale” tra gli adolescenti, spiegando che «non fumare significa morte sociale immediata per molti giovani». Per questo, le campagne standard di avvertimento sanitario spesso non riescono a parlare davvero a questa fascia d’età.
I sostenitori sostengono che l’industria del tabacco abbia diluito con successo l’accordo del 2018. I tentativi di lobbying da parte dell’organizzazione dei datori di lavoro VNO-NCW e dei partiti politici hanno rimosso con successo gli aumenti strutturali annuali dai finali accordi di policy. Di conseguenza, l’ultimo significativo aumento dell’accisa si è verificato nell’aprile 2020, mentre misure cruciali come il divieto di aromi per le sigarette elettroniche sono state più volte rimandate.
| Area politica | Obiettivo dell’Accordo 2018 / Stato attuale | Richieste degli esperti e modifiche proposte |
|---|---|---|
| Tasso di fumo giovanile | Obiettivo: 0% entro il 2040 (attualmente in aumento nel gruppo 16–20 anni) | Introdurre un divieto basato sulla generazione che vieti la vendita a chiunque sia nato dopo un certo anno. |
| Prezzi delle sigarette | Fermi a circa 8 € a pacchetto; ultimo grande aumento ad aprile 2020 | Prevedere un aumento obbligatorio del 10% annuo, cumulativo; alcuni propongono pacchetti che arrivino a 30–47 € entro il 2040. |
| Punti vendita | Divieto nei supermercati entro il 2024; divieto di vendite online | Creare un sistema di licenze rigoroso per vietare i negozi di tabacco vicino a scuole e quartieri a basso reddito. |
| Regolamentazione delle sigarette elettroniche | I vapes inclusi nei divieti generali sul fumo in pubblico | Applicare un divieto immediato e totale sugli aromi dolci per le sigarette elettroniche ed eliminare il marketing degli influencer. |
Per salvare gli obiettivi del 2040, le organizzazioni sanitarie tra cui la Heart Foundation (Hartstichting), la KWF Cancer Society e la Lung Foundation (Longfonds) chiedono un intervento legislativo immediato. Sottolineano che aumenti di prezzo visibili e cumulativi sono lo strumento singolo più efficace per spingere i fumatori a smettere e prevenire l’inizio del consumo tra i giovani.
Il segretario di Stato alla Sanità Maarten van Ooijen aveva precedentemente avanzato una proposta radicale: aumentare il prezzo di un singolo pacchetto di sigarette fino a 30–47 € entro il 2040. Mentre il governo discute questi numeri a lungo termine, gli esperti sanitari insistono sul fatto che siano necessari aumenti fiscali immediati, nel breve periodo, e un divieto totale del lobbying da parte dell’industria del tabacco per contenere una crescente crisi di salute pubblica che costa 20.000 vite olandesi ogni anno.