A partire dal 1° aprile 2026, l’Azerbaigian applica un divieto nazionale sull’importazione, la produzione, la vendita e l’uso di sigarette elettroniche. Approvata dal Presidente Ilham Aliyev, la normativa prevede severe sanzioni, tra cui la confisca e multe societarie fino a 5.000 manat (2.941$), con un’esenzione esplicita dei prodotti del tabacco riscaldato dalla proibizione.
Chiarezza normativa: vape vs. tabacco riscaldato
Le modifiche alla legge “Sul tabacco e i prodotti del tabacco” ristrutturano drasticamente il mercato locale della nicotina. In modo interessante, il quadro regolatorio traccia una distinzione netta tra i vape a base di aerosol e i Prodotti del Tabacco Riscaldato (HTP). Le apparecchiature che riscaldano il tabacco senza combustione sono legalmente escluse dalla classificazione di sigaretta elettronica, permettendo loro di aggirare il divieto. Al contrario, qualsiasi dispositivo che eroghi vapore—con o senza nicotina—è ora rigorosamente vietato, eliminando di fatto il tradizionale settore retail del vaping.
Minaccia economica e multe per l’applicazione delle norme
Per far rispettare questa politica a tolleranza zero, il Codice dei reati amministrativi introduce sanzioni finanziarie a fasce insieme alla confisca obbligatoria delle merci illecite. Gli utenti individuali sorpresi a svapare in spazi pubblici affrontano una multa di base di 30 manat (17,60$). Tuttavia, la vera minaccia economica colpisce la filiera: le persone giuridiche che facilitano la vendita all’ingrosso o al dettaglio di vape rischiano sanzioni devastanti, costringendo il mercato completamente nell’ombra o spingendo i consumatori verso alternative legali basate su HTP.
| Categoria dell’illecito | Penalità (manat azero) | Equivalente in USD |
|---|---|---|
| Vaping in pubblico | 30 AZN | 17,60$ |
| Vendita/Importazione individuale | 350 – 500 AZN + Confisca | 205 – 294$ |
| Vendita/Importazione aziendale | 4.000 – 5.000 AZN + Confisca | 2.353 – 2.941$ |