A partire dal 1° giugno 2025, il Regno Unito applicherà un rigido divieto di vape monouso (usa e getta) in tutta Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Per restare conformi, le aziende devono passare esclusivamente a dispositivi riutilizzabili, facilitare il riciclaggio da parte dei clienti e prepararsi a misure di applicazione regionali che vanno da multe civili da 200£ fino a sanzioni penali illimitate e reclusione.
Punti chiave:
- Lancio simultaneo: Il divieto entra in vigore il 1° giugno 2025 in tutti e quattro i Paesi del Regno Unito, coprendo sia prodotti usa e getta con nicotina sia quelli senza nicotina.
- Standard rigorosi di riutilizzabilità: Le sigarette elettroniche legali devono includere batterie ricaricabili, camere ricaricabili e coil sostituibili dall’utente (se il dispositivo prevede una resistenza/coil).
- Obbligo di riciclaggio RAEE (WEEE): I rivenditori devono offrire un servizio di “ritiro” per le sigarette elettroniche usate e riciclare in modo sicuro tutte le scorte di prodotti usa e getta rimaste.
- Sanzioni regionali: Le sanzioni per mancata conformità variano in base alla regione, con escalation fino a multe illimitate e fino a due anni di reclusione per i trasgressori recidivi.
Il Dipartimento del Regno Unito per l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Affari Rurali (Defra) ha finalizzato i dettagli di attuazione del divieto nazionale di vape usa e getta, efficace dal 1° giugno 2025. Questa iniziativa ambientale coordinata in Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord proibisce legalmente la vendita, la fornitura e la detenzione a scopo commerciale di prodotti vaping monouso.
Proposta per la prima volta a fine 2023 e formalizzata a fine 2024, la normativa mira a ridurre gli sprechi ambientali e ad affrontare l’afflusso di dispositivi non conformi. Il divieto si applica a tutte le entità commerciali, inclusi i rivenditori con punto vendita fisico, i negozi online, i grossisti, i distributori e gli importatori.
Definizioni legali: cosa è vietato vs. cosa è consentito?
Il governo definisce una sigaretta elettronica monouso come qualsiasi prodotto “non progettato né destinato a essere riutilizzato.” In base a questa definizione, una vape viene classificata come monouso—e quindi illegale—se include una batteria non ricaricabile o un contenitore per liquido non ricaricabile.
Per restare legale ai fini della vendita dopo il 1° giugno 2025, un dispositivo di svapo deve soddisfare tutti i seguenti criteri:
- Batteria ricaricabile: Il dispositivo deve avere una batteria che possa essere ricaricata (sono consentite batterie interne sigillate purché ricarichino tramite USB).
- Contenitore ricaricabile: La camera dell’e-liquid, il pod o la cartuccia devono essere ricaricabili dall’utente, sia riempiendo un serbatoio sia inserendo pod precaricati.
- Coil sostituibile: Se il dispositivo utilizza una coil, la coil deve essere rimovibile e sostituibile dall’utente (direttamente o come parte di un pod sostituibile).
In modo fondamentale, i componenti di ricambio—come flaconi di e-liquid, pod precaricati e coil di ricambio—devono essere venduti separatamente ed essere prontamente disponibili ai consumatori.
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Ispezioni aziendali e prove di conformità
L’applicazione sarà svolta dalle autorità locali, Trading Standards, l’Office for Product Safety and Standards (OPSS), Border Force e la MHRA. Durante le ispezioni, i titolari dell’attività e i dipendenti sono tenuti per legge ad assistere gli ispettori e a fornire le prove richieste.
Per dimostrare la conformità, le aziende devono provare che i vape che tengono a stock rispettano la definizione legale di “riutilizzabile”. I rivenditori devono anche dimostrare che i clienti possono acquistare separatamente, sia in negozio sia tramite la loro piattaforma online, i componenti necessari per le ricariche.

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Sanzioni regionali e quadro di enforcement
Sebbene il possesso o l’uso di una vape usa e getta rimanga legale per i consumatori individuali, le aziende devono affrontare sanzioni severe per lo stoccaggio, la vendita o l’offerta in vendita. I meccanismi di enforcement e le multe variano in base alla giurisdizione:
| Regione | Sanzioni iniziali / civili | Massime sanzioni penali |
|---|---|---|
| Inghilterra | Multa da 200£, avvisi di stop/conformità e sequestro del prodotto da parte di Trading Standards. | Multe illimitate, fino a 2 anni di reclusione e avvisi di recupero dei costi per le spese d’indagine. |
| Galles | Multa fissa di 200£ (o multa variabile più alta), avvisi di stop e sanzioni di recupero dei costi. | Multe illimitate e fino a 6 mesi di reclusione (Corte dei Magistrati) o fino a 2 anni (Crown Court). |
| Scozia | Penale fissa di 200£ per il primo reato (scontata a 150£ se pagata entro 14 giorni). Escalation per reati reiterati. | Multe fino a 5.000£ (condanna sommaria) oppure fino a 2 anni di reclusione e multe illimitate (su atto d’accusa). |
| Irlanda del Nord | Nessuna sanzione civile. Invio diretto al sistema giudiziario. | Multe fino a 5.000£ in caso di condanna sommaria, con escalation fino a 2 anni di reclusione e multe illimitate in Crown Court. |
In Scozia, le autorità utilizzano una rigorosa scala di progressione per i reati civili reiterati prima dell’azione penale. Un primo reato reiterato comporta una multa da 400£, il secondo da 600£ e il terzo da 800£.
Riciclaggio obbligatorio delle vape e scorte residue
Poiché tutte le sigarette elettroniche sono classificate come articoli elettrici, rientrano nelle norme relative ai Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). In base a queste regole, qualsiasi attività che vende vape deve offrire un servizio di “ritiro” gratuito in negozio, che consenta ai clienti di restituire vape usate, pod e batterie per il riciclaggio.
Ai rivenditori è severamente vietato smaltire le scorte residue di vape usa e getta dopo la scadenza del 1° giugno. Eventuali giacenze rimanenti devono essere immediatamente separate dai beni commercializzabili, etichettate come non vendibili e smaltite tramite un servizio commerciale registrato di riciclaggio vape. Uno stoccaggio o uno smaltimento impropri delle batterie per vape agli ioni di litio comporta un grave rischio d’incendio e può determinare ulteriori azioni di enforcement da parte dell’OPSS.