La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) e i sostenitori locali della salute hanno intensificato le richieste di vietare le sigarette elettroniche negli spazi pubblici di Milano. Questa spinta coincide con la Conferenza europea su Tabacco o Salute, che si svolge in città dal 20 al 22 maggio 2026, evidenziando un cambiamento cruciale dalle politiche “smoke-free” ad ambienti completi “senza tabacco e senza nicotina”.
Gli esperti di salute al convegno avvertono contro la narrazione “smoke-free” spesso promossa dalle multinazionali del tabacco per spingere le vendite di sigarette elettroniche. Invece, l’attenzione si sta spostando interamente sull’eliminazione della dipendenza dalla nicotina. Attualmente, i regolamenti comunali di Milano consentono lo svapo all’aperto, una falla normativa che deriva dall’impostazione originaria della legislazione, focalizzata sull’inquinamento ambientale più che sulla tutela della salute pubblica.
Le autorità cittadine osservano che i primi divieti di fumo all’aperto erano guidati da dati ambientali che collegavano il fumo di sigaretta ai livelli di smog PM10. Poiché le sigarette elettroniche non producono lo stesso tipo di smog, furono esentate. Tuttavia, ora gli esperti sanitari stanno facendo pressione sul Consiglio Comunale per chiudere questa lacuna.
Milano ha progressivamente stretto la morsa sul tabacco tradizionale. Dal 1° gennaio 2025 il fumo è vietato in tutte le aree pubbliche all’aperto, a meno che non si possa garantire una distanza di 10 metri dalle altre persone. Questo si è innestato sulle normative precedenti del 2021, che vietavano rigorosamente il fumo in specifiche zone ad alta frequentazione:
- Fermate del trasporto pubblico
- Parchi e aree verdi (inclusi i parchi per cani)
- Cimiteri
- Strutture sportive, comprese le tribune degli stadi
Nonostante queste regole complete e le potenziali sanzioni che vanno da 40€ a 240€, l’applicazione è stata un enorme fallimento. Nei dibattiti recenti in consiglio comunale è emerso che, nell’ultimo anno, sono state comminate solo 35 multe per la violazione della regola dei 10 metri. Stanchi della mancanza di conformità, alcuni politici stanno ora proponendo un divieto totale “a zero metri” per tutto il fumo all’aperto.
Mentre in città si discutono le leggi comunali, le strutture private si stanno organizzando da sole. In concomitanza con la conferenza sulla salute, Stazione Radio, una location lungo il canale Martesana, ha inaugurato un giardino di 3.000 metri quadrati che vieta rigorosamente sia le sigarette tradizionali sia le sigarette elettroniche.
Il direttore Maurizio Guagnetti ha riconosciuto il rischio finanziario di allontanare i clienti dello svapo, ma ha sottolineato l’impegno per la tutela della salute pubblica. In segno del fatto di essere diventato il primo spazio commerciale di Milano completamente “senza nicotina”, LILT ha premiato la location con un enorme murale su misura realizzato da un noto artista locale, Nico 189.