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Il Marocco respinge gli aumenti delle tasse sul vape nel piano di bilancio 2026

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Tasse sul vape in Marocco, bilancio finanziario 2026 Marocco

Il governo marocchino ha ufficialmente respinto le proposte di aumentare le tasse sui consumi delle sigarette elettroniche nel disegno di legge finanziaria 2026. La decisione contrasta le richieste dei parlamentari dell’opposizione che chiedevano maggiori prelievi su e-liquidi e dispositivi ricaricabili per scoraggiare l’uso tra i giovani.

Il ministro delle Finanze delegato Fouzi Lekjaa ha difeso la politica davanti alla Commissione Finanze del Parlamento, dichiarando che tasse più alte “non garantiscono un calo dei consumi”. Ha sostenuto che misure fiscali da sole non possono risolvere la dipendenza da nicotina.

Lekjaa ha osservato che gli ultimi aumenti fiscali sui prodotti del tabacco combustibile hanno già messo alla prova la tolleranza del mercato. L’imposizione di ulteriori oneri sulle sigarette elettroniche rischia di espandere le reti del commercio illecito in tutto il Paese. Il governo intende adottare una strategia incentrata su regolamentazione e consapevolezza sanitaria pubblica, invece di sanzioni fiscali.

I membri dell’opposizione del Partito Socialista e del Partito della Giustizia e dello Sviluppo avevano fatto pressione per dazi più elevati sui liquidi per sigarette elettroniche, sui dispositivi ricaricabili e sui sostituti del narghilè (hookah), citando l’aumento dei tassi di utilizzo tra gli studenti. Tuttavia, il governo ha ribadito che prezzi stabili sono necessari per prevenire l’afflusso di prodotti non regolamentati e contrabbandati.