Il Parlamento serbo ha approvato emendamenti alla Legge sul Commercio, vietando ufficialmente la vendita di sigarette elettroniche e di tutti i prodotti a base di nicotina ai minori. La misura affianca le restrizioni all’accesso dei giovani a una più ampia riorganizzazione del mercato, pensata per migliorare la tutela dei consumatori e regolamentare le pratiche commerciali sia nei negozi fisici sia nelle vetrine digitali.
Restrizione dell’accesso dei giovani alla nicotina di nuova generazione
L’impianto aggiornato formalizza le restrizioni in un’ampia categoria di alternative non combustibili, inclusi i sistemi di svapo sia aperti sia chiusi e le moderne bustine di nicotina. Definendo un divieto legale chiaro per i minori, la Serbia allinea il proprio quadro nazionale agli standard europei di regolamentazione, con l’obiettivo di ridurre l’iniziazione alla nicotina tra i più giovani.
La normativa rafforza gli strumenti di ispezione, offrendo alle autorità statali una supervisione più ampia per sanzionare gli esercenti che vendono prodotti soggetti a restrizioni a acquirenti minorenni.
Obbligo di comunicazione giornaliera dei prezzi e trasparenza del mercato
Oltre alle norme sulla nicotina, la legge introduce rigorosi obblighi di trasparenza per ridurre le incongruenze di prezzo nel settore retail:
- Aggiornamenti immediati dei prezzi: i commercianti devono aggiornare in tempo reale i propri listini ufficiali ogni volta che cambiano i prezzi esposti a scaffale.
- Reportistica su dati aperti: le principali catene retail devono pubblicare ogni giorno online l’intero inventario prezzi e inviarlo al Portale Nazionale dei Dati Aperti del governo.
- Regole di sconto regolamentate: la legge chiarisce come vengono calcolati i prezzi precedenti per evitare promozioni fuorvianti e sconti ingannevoli.
Funzionari governativi hanno dichiarato che il monitoraggio pubblico dei prezzi consentirà confronti più semplici tra mercati diversi e proteggerà i consumatori da improvvise oscillazioni del retail.
Standard di conformità equivalenti per l’e-commerce
La riveduta Legge sul Commercio chiude le attuali lacune tra i canali di vendita online e quelli fisici. Ora le piattaforme di e-commerce hanno gli stessi obblighi legali dei negozi tradizionali: i venditori digitali devono garantire una trasparenza sui prezzi identica e applicare standard di verifica dell’età.
Il Parlamento ha inoltre approvato una legge complementare che disciplina le pratiche commerciali per specifiche categorie di consumatori. Pur mirando principalmente ai prodotti agricoli e alimentari, questo secondo quadro estende le regole commerciali standard a cosmetici, prodotti chimici per la casa e prodotti per l’igiene personale.
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