Il Ministero delle Finanze olandese ha confermato che gli aumenti delle tasse sul tabacco hanno raggiunto un limite fiscale, producendo zero entrate aggiuntive per la tesoreria dello Stato. Questo stallo, emerso in un rapporto di Prinsjesdag, si verifica perché gli alti prezzi interni spingono a un’impennata massiccia degli acquisti oltre confine e del consumo di sigarette contraffatte.
Un portavoce del Segretario di Stato Eugène Heijnen ha dichiarato che, sebbene alcuni fumatori abbiano smesso, l’acquisto oltre frontiera è il principale fattore dietro al calo delle vendite interne. Il governo prevede di incassare 2,5 miliardi di euro di tasse sul tabacco sia quest’anno sia il prossimo, senza ulteriori aumenti in programma. L’accisa attuale ammonta a 7,81 € per confezione.
I dati doganali evidenziano un rapido spostamento verso mercati esteri. L’analisi dei pacchetti di sigarette scartati ha rivelato un aumento netto dei prodotti privi dei bolli di accisa olandesi, insieme alla crescita di un mercato di contraffazioni:
| Anno | Confezioni senza bollo di accisa olandese (%) | Principali fattori |
|---|---|---|
| 2021 | 15% | Acquisti transfrontalieri di base |
| 2023 | 25% | Risposta a successivi aumenti delle tasse |
| Analisi recente | 45% | Acquisti all’estero più convenienti; oltre il 10% contraffatti |
Nonostante lo stallo sul piano fiscale, la politica ha comunque raggiunto obiettivi di sanità pubblica. Secondo il RIVM, il più recente aumento delle tasse ha portato al completo stop per il 7% dei fumatori, mentre il 22% ha ridotto il consumo; la maggioranza ha indicato il costo come motivazione principale.