Il Ministero delle Finanze olandese ha confermato un ingente deficit di 550 milioni di euro nelle entrate derivanti dalle accise sul tabacco a seguito di un forte aumento fiscale introdotto il 1° aprile. Questo disavanzo di bilancio ha spinto il partito della coalizione Movimento Contadino-Cittadino (BBB) a proporre di annullare l’aumento della tassa, sostenendo che abbia semplicemente spinto i consumatori oltre confine senza ridurre in modo dimostrabile i tassi di fumo.
Il 1° aprile, le accise su un pacchetto da 20 sigarette sono balzate da 5,85€ a 7,81€, facendo schizzare i prezzi al dettaglio oltre 11€. Sebbene l’obiettivo fosse frenare il fumo, l’aumento drastico ha fatto crollare così rapidamente le vendite interne nei Paesi Bassi che l’introito fiscale complessivo è diminuito. Anche il Belgio, che ha applicato un aumento simile, ha registrato un calo analogo delle entrate, mentre il Lussemburgo, con aliquote più basse, ha visto le vendite di sigarette aumentare del 6%.
La ricerca dell’Istituto nazionale per la salute pubblica e l’ambiente (RIVM) indica che, sebbene il 10% dei fumatori abbia smesso a causa dell’aumento dei prezzi, una parte considerevole si è spostata nell’acquisto di tabacco all’estero. La quota di mercato delle sigarette provenienti dall’estero nei Paesi Bassi è balzata dal 24–28% al 35–39%.
| Metri | Prima dell’aumento del 1° aprile | Dopo l’aumento del 1° aprile / Impatto attuale |
|---|---|---|
| Accisa (per pacchetto da 20) | 5,85€ | 7,81€ |
| Prezzo medio del pacchetto | Sotto 10€ | Oltre 11€ |
| Quota di mercato sigarette estere | 24% – 28% | 35% – 39% |
| Impatto sulle entrate del Tesoro | Obiettivo raggiunto | Deficit di 550 milioni di euro |
Il parlamentare BBB Henk Vermeer ha avvertito che questa politica danneggia le attività nelle regioni di confine. “State derubando il Tesoro se non invertite l’aumento delle accise”, ha dichiarato Vermeer, sottolineando che gli acquirenti transfrontalieri spendono denaro anche per altri beni, sottraendo entrate a titolo di IVA e imposta societaria. Vermeer ha inoltre suggerito di valutare una futura tassa sulle sigarette elettroniche (vape) attualmente non tassate come alternativa.
Al contrario, Carla van Gils, direttrice di KWF Kankerbestrijding, ha sostenuto che l’obiettivo principale della tassa è la salute pubblica, non il finanziamento del Tesoro. Ha evidenziato che rendere le sigarette più costose è un metodo scientificamente provato per prevenire il fumo giovanile, ed è fermamente contraria a rendere nuovamente il tabacco più economico.