Indice

4in1 Usa e Getta

4 Gusti e 4 Bobine Mesh in 1 Dispositivo, offrono 80.000 Puff!

Categorie

Riforma della tassa sul tabacco UE: gli Stati membri resistono agli aumenti sulle sigarette elettroniche

Condividi:

La Commissione europea difende con fermezza la riforma proposta della direttiva sulla tassazione del tabacco, nonostante si trovi davanti a un immediato scetticismo da parte degli Stati membri dell’UE durante la riunione del Consiglio Ecofin a Lussemburgo. Questo scontro di policy avviene mentre crescono le preoccupazioni per la dipendenza da nicotina tra i giovani: la Commissione avverte che i produttori stanno mettendo in campo campagne di contro-informazione per proteggere attivamente la propria quota di mercato.

Wopke Hoekstra, il Commissario europeo per il Clima e la Crescita pulita, ha sottolineato che l’Europa resta una delle aree al mondo dove si fuma di più. Ha evidenziato che le moderne sigarette elettroniche e i dispositivi per il vaping sono progettati deliberatamente per colpire i 15enni, creando una nuova generazione di dipendenti dalla nicotina. Hoekstra ha invitato gli Stati membri a non lasciarsi ingannare dall’industria del tabacco, che rischia di “ribaltare la narrazione” con affermazioni fuorvianti.

La proposta di riforma fiscale

La direttiva proposta mira ad aumentare in modo marcato le accise minime sui prodotti tradizionali e su quelli nuovi/innovativi del tabacco. Oltre a questi aumenti di base, la Commissione ha proposto una rivalutazione automatica verso l’alto ogni tre anni in base all’inflazione e al potere d’acquisto nei singoli Paesi.

Tipo di prodottoAccisa minima attualeAccisa minima proposta (scaglionata fino al 2032)
Sigarette60% del WAP* / Min €90 per 1.00063% del WAP / Min €215 per 1.000
Sigari e & sigarilli5% del WAP / Min €12 per kg o 1.000 pzNessuna variazione fino al 2029; sale al 20% del WAP / €71,5 per kg (2030) e al 40% del WAP / €143 per kg (2032)
Tabacco da arrotolare50% del WAP / Min €60 per kg62% del WAP / Min €215 per kg
Tabacco per narguilèVaria in base allo Stato membro20% del WAP / €22 per kg (2028); sale al 50% del WAP / €107 per kg (2032)
Tabacco riscaldato / Sigarette elettronicheVaria in base allo Stato membro45% del WAP / €88 per 1.000 pz o €125 per kg (2028); sale al 55% del WAP / €108 per 1.000 pz o €155 per kg (2032)

*WAP = Prezzo medio di vendita al dettaglio ponderato

Gli Stati membri alzano la guardia

Sebbene gli obiettivi di salute pubblica siano sostenuti universalmente, le realtà economiche e fiscali hanno diviso il Consiglio. Almeno 11 Stati membri hanno espresso serie riserve sulla direttiva proposta:

  • Svezia e Finlandia si oppongono alla tassazione dello snus (prodotto del tabacco in polvere umida). Il ministro delle Finanze svedese Elisabeth Svantesson ha sostenuto che la tassazione dovrebbe allinearsi al livello di danno che un prodotto causa, invece di applicare categorie di accisa arbitrarie.
  • Italia, Romania e Bulgaria nutrono profonde preoccupazioni riguardo agli aumenti dell’imposta sulle sigarette tradizionali. Il ministro dell’Economia italiano Giancarlo Giorgetti ha avvertito che soglie fiscali eccessive potrebbero, inavvertitamente, spingere i consumatori verso il mercato nero illecito e favorire il contrabbando.
  • Croazia, Grecia, Lussemburgo, Malta, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria criticize gli aumenti generalizzati dell’accisa minima perché sarebbero “troppo alti”. L’Ungheria teme in particolare danni al settore dei sigarilli, mentre il Lussemburgo si oppone alla rivalutazione automatica legata al potere d’acquisto.

Al contrario, Paesi Bassi, Spagna e Danimarca hanno segnalato il loro assenso alla proposta della Commissione. Attori importanti come Francia e Germania sono rimasti pubblicamente in silenzio, mentre l’Irlanda va avanti in modo indipendente, introducendo una tassa nazionale sulle sigarette elettroniche a partire dall’1 novembre.