La Commissione europea e gli Stati membri dell’UE stanno entrando negli ultimi giorni di una fase di consultazione relativa al progetto di Regio Decreto della Spagna sui prodotti del tabacco e della nicotina. Destinata a concludersi il 28 aprile, questa revisione all’interno del Technical Regulation Information System (TRIS) rappresenta uno scontro ad alto rischio tra la strategia aggressiva anti-tabacco dell’allora Ministro della Salute Mónica García e un’industria nazionale che sostiene di essere stata messa da parte in modo illegale.
Il decreto proposto mira a limitare drasticamente il mercato spagnolo vietando i sapori nelle sigarette elettroniche e limitando le concentrazioni di nicotina nelle bustine di nicotina a un massimo di 0,99 milligrammi. Se Bruxelles o altri Stati membri—come Italia, Grecia o Svezia—presenteranno obiezioni entro la scadenza, il processo sarà automaticamente sospeso per altri tre mesi, spostando l’eventuale attuazione nella seconda metà del 2024.
Aggirare il dibattito parlamentare
L’industria del tabacco e dello svapo spagnola ha espresso forti critiche per la scelta del Ministero di un “Regio Decreto” anziché di un cambiamento legislativo formale. I critici sostengono che, poiché l’attuale normativa spagnola (Legge 28/2005) non prevede in modo specifico la copertura delle bustine di nicotina o dei divieti di sapori, queste modifiche richiederebbero un pieno dibattito parlamentare invece di un’imposizione dell’esecutivo. Fonti del settore suggeriscono che il Ministero stia cercando di evitare un controllo politico e un dialogo “necessario” con le parti interessate.
Inoltre, gli esperti avvertono che la proibizione dei sapori—utilizzati da oltre l’85% dei vapers spagnoli secondo Sigma Dos—non eliminerà la domanda, ma anzi alimenterà il mercato illecito. I dati della Tholos Foundation evidenziano un precedente preoccupante: in giurisdizioni come la California e la Danimarca, dove i sapori sono stati vietati, tra l’80% e il 89% dei consumatori ha continuato ad accedere ai prodotti proibiti tramite canali illegali.
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Impatto economico e perdita di posti di lavoro
Le conseguenze finanziarie del decreto sono previste come estremamente pesanti. Un recente rapporto di Analistas Financieros Internacionales (AFI) presentato alla CEOE (Confederación Española de Organizaciones Empresariales) delinea un collasso quasi totale del mercato specializzato dello svapo se il divieto di sapori dovesse procedere.
| Categoria di impatto | Stato attuale | Previsione post-divieto | Variazione percentuale |
|---|---|---|---|
| Valore economico aggiunto | 317 milioni di euro | 54 milioni di euro | -83% |
| Occupazione a tempo pieno | 4.630 posti di lavoro | 810 posti di lavoro | -82% |
| Ricavi dei negozi specializzati | Impatto diretto | 8 milioni di euro di perdita | N/D |
Oltre alle perdite di lavoro immediate, il settore avverte che la Spagna perderà investimenti vitali in ricerca e sviluppo. Se le alternative di riduzione del danno vengono “bloccate” dalla regolamentazione, le grandi aziende potrebbero tornare indietro verso le tradizionali sigarette combustibili, fermando la ricerca di sistemi di erogazione della nicotina più sicuri e indebolendo gli obiettivi di salute pubblica nel lungo periodo.
- Riferimento alle notizie: Bruxelles si pronuncerà il 28 aprile sul “decretazo” di Mónica García contro il tabacco