Il comitato per il bilancio dell’Assemblea nazionale bulgara ha approvato un quadro legislativo per aumentare gradualmente le accise sui prodotti del tabacco a partire da marzo 2023. Questo aumento fiscale a fasi, previsto fino a gennaio 2026, mira a generare entrate statali significative riducendo al tempo stesso il consumo di tabacco.
Secondo il piano approvato, si prevede che una confezione standard di sigarette aumenti in media di 20 stotinki. Altre categorie di tabacco, inclusi i prodotti del tabacco riscaldato, subiranno adeguamenti dei prezzi più marcati.
Il Ministero delle Finanze stima che il calendario fiscale e l’IVA associata immetteranno oltre 660 milioni di leva nelle casse dello Stato nel periodo di attuazione. Per tutelare i fondi pubblici, si stanno dando priorità a specifiche accise rispetto a aliquote proporzionali, garantendo entrate governative stabili indipendentemente dalle strategie di pricing aziendali.
Il viceministro delle Finanze Lyudmila Petkova ha sottolineato che alle sigarette è stato attribuito il più piccolo aumento relativo dell’imposta, specificamente per ridurre il rischio di contrabbando sul mercato nero, significativamente più alto per le sigarette che per il tabacco riscaldato.
Durante i dibattiti parlamentari, i sostenitori della salute hanno spinto per misure ancora più rigorose. La dottoressa Masha Gavrailova ha proposto un aumento fiscale del 15% invece del 5% presentato, sostenendo che ciò comporterebbe 92 milioni di leva aggiuntivi e ridurrebbe il consumo di sigarette di 77 milioni di pacchetti.
I rappresentanti dell’industria, tra cui Virginia Dzhevelekova, hanno appoggiato il calendario fiscale graduale, ma hanno invitato i decisori a considerare i diversi profili di rischio e i contributi economici dei vari prodotti del tabacco nel prossimo periodo.