La Commissione europea si prepara a imporre un’imposta minima di accisa a livello di blocco sui prodotti di svapo e sul tabacco riscaldato. Secondo un progetto trapelato ottenuto dal Financial Times, questa revisione della Direttiva sull’accisa del tabacco (TED) mira a ridurre drasticamente i tassi di fumo e a limitarne l’appeal dei nuovi prodotti a base di nicotina tra i giovani in tutta l’Unione europea.
La legislazione proposta è una pietra angolare del Piano UE per sconfiggere il cancro. I funzionari sanitari sperano di far scendere l’uso del tabacco tra i cittadini UE dall’attuale 25% al 20% entro il 2025, arrivando infine a una “generazione senza tabacco” (al di sotto del 5%) entro il 2040.
Per raggiungere questo obiettivo, la Commissione intende armonizzare la tassazione dei nuovi prodotti con quella delle sigarette tradizionali. I minimi proposti fungeranno da “pavimento”, consentendo agli Stati membri di applicare aliquote più alte, ma impedendo che scendano sotto lo standard UE.
| Categoria di prodotto | Aliquota minima UE proposta |
|---|---|
| Sigarette | €3,60 per confezione da 20 (Raddoppiato da €1,80) |
| Vape (“Nicotina più forte”) | tassa all’ingrosso del 40% |
| Vape (“Meno forti”) | tassa all’ingrosso del 20% |
| Tabacco riscaldato | tassa all’ingrosso del 55% (oppure €91 per 1.000 unità) |
I dettagli operativi specifici della tassa sui vape restano poco chiari per gli esperti del settore. La bozza propone di tassare i prodotti in base alla forza della nicotina, ma l’UE limita già rigorosamente le concentrazioni massime di nicotina al 2% (20 mg/ml) nell’ambito dell’attuale Direttiva sui prodotti del tabacco (TPD).
I sostenitori dell’industria, tra cui la Independent European Vape Alliance, avvertono che un’imposizione fiscale elevata sui nuovi prodotti potrebbe scoraggiare i fumatori a passare a alternative meno dannose. Al contrario, gli esperti di salute sostengono che gli aumenti di prezzo siano fondamentali, sottolineando che la sola tassa sulle sigarette dovrebbe generare un extra di 9,3 miliardi di euro per gli Stati membri.
I dettagli finali della proposta sono attesi a dicembre. Tuttavia, a differenza delle normali leggi UE, la TED richiede l’approvazione unanime del Consiglio dell’UE. Poiché qualsiasi singolo Stato membro può porre il veto alla proposta, la sua approvazione resta molto incerta.