Il Ministero della Salute francese ha introdotto un divieto generalizzato sui pouch alla nicotina orali, incluso il marchio molto popolare Zyn, minacciando chi trasgredisce con fino a cinque anni di carcere e una multa da 436.600 dollari. Questo drastico cambiamento normativo, entrato in vigore il 1° aprile, pone la Francia come il primo Paese europeo a criminalizzare il possesso e l’uso di queste alternative senza tabacco.
Il divieto colpisce in particolare i prodotti alla nicotina orali, comunemente noti come bustine, che gli utenti inseriscono tra il labbro e la gengiva. Le autorità sanitarie francesi hanno classificato la nicotina in questi formati come una “sostanza tossica”, citando la rapidissima adozione da parte dei giovani favorita dal marketing sui social media. I funzionari hanno avvertito dei “sindromi nicotiniche acute”, che possono causare vomito grave, disidratazione e convulsioni negli utenti giovani.
Per chiarire cosa è consentito secondo le nuove norme, il governo francese ha tracciato una distinzione rigorosa tra i prodotti vietati e quelli esenti:
| Categoria del prodotto | Stato in Francia (dopo il 1° aprile) | Dettagli principali |
|---|---|---|
| Pouch alla nicotina e pastiglie | Vietato | È illegale usare, possedere, acquisire o vendere. |
| Sigarette & sigarette elettroniche | Esente | Non interessati da questo specifico divieto sui prodotti orali. |
| Tabacco da masticare | Esente | Resta legale in base alle normative sul tabacco vigenti. |
| Ausili medici per la cessazione | Esente | Gomma alla nicotina e inalatori approvati usati per smettere di fumare. |
Sebbene nazioni europee come Austria, Belgio, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi abbiano limitato o vietato la vendita di pouch alla nicotina, la Francia è unica nel criminalizzare il possesso da parte dei consumatori.
Il provvedimento ha scatenato tensioni diplomatiche. Il ministro svedese del Commercio Benjamin Dousa ha criticato pubblicamente la decisione della Francia, paragonando il divieto sui pouch, inventati in Svezia, al fatto che la Svezia metta al bando vino francese o baguette. “È assurdo”, ha dichiarato Dousa al Financial Times.