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L’Ungheria multa il negozio online slovacco fino a 100K€ per Elf Bar illegali

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Divieto Elf Bar in Ungheria, multa Bensons Europe

L’Autorità Garante della Concorrenza ungherese (GVH) ha imposto a Bensons Europe s.r.o., distributore registrato in Slovacchia, una multa massima di 38,7 milioni di HUF (EUR 100.177). Questa azione decisiva segue un’indagine su negozi online che suggerivano in modo fuorviante che i prodotti di e-cigarette e Elf Bar potessero essere ordinati legalmente in Ungheria.

La società sanzionata, con sede a Párkány (Slovacchia), ha più volte ostacolato l’indagine omettendo di fornire informazioni obbligatorie, causando una prima multa di 3 milioni di HUF (EUR 7.765). Inoltre, quando le autorità hanno ordinato lo stop temporaneo del webshop in lingua ungherese, l’azienda ha tentato di aggirare il blocco spostando il dominio presso un provider di hosting diverso. Questo ha innescato multe di enforcement giornaliere in aumento fino a quando il sito è stato messo definitivamente offline.

Perché l’Ungheria ha vietato Elf Bars

Elf Bars – dispositivi monouso, alimentati a batteria, pre-riempiti con e-liquid alla nicotina aromatizzata o senza nicotina – sono severamente illegali in Ungheria. Ispirati in origine ai prodotti americani JUUL e prodotti in Cina, questi dispositivi hanno invaso i mercati europei dopo l’irrigidimento delle restrizioni in Australia.

I regolatori ungheresi hanno segnalato questi prodotti come estremamente pericolosi per diversi fattori:

  • Attrattiva per i giovani: Colori vivaci e sapori dolci sono progettati strategicamente per attirare bambini e minori.
  • Rischio elevato di dipendenza: Alte concentrazioni di nicotina favoriscono una rapida dipendenza chimica tra gli utenti più giovani.
  • Qualità non regolamentata: I dispositivi contengono composizioni chimiche non testate, inaffidabili e completamente sconosciute.

Una coalizione interagenzia contro il mercato nero

Poiché gli Elf Bars sono vietati, la distribuzione si è spostata verso reti sotterranee aggressive. In risposta, le autorità ungheresi hanno istituito una coalizione dedicata anti-Elf Bar. Questo gruppo di lavoro congiunto include la GVH, il Ministero dell’Interno, l’Amministrazione Nazionale delle Imposte e delle Dogane (NAV) e la Polizia Nazionale.

Attraverso un’azione di contrasto coordinata, le autorità sono riuscite a ripulire dalla vendita illegale le immediate vicinanze di scuole e istituzioni pubbliche. Solo la NAV ha condotto centinaia di operazioni mirate per eliminare questi prodotti dal mercato.

Azione di contrasto / SoggettoMulta / Valore (HUF)Multa / Valore (EUR)Violazione / Contesto
Bensons Europe s.r.o.38,7 milioni di HUF~EUR 100.177Massima multa per la commercializzazione illegale di vape vietati
Bensons Europe s.r.o.3 milioni di HUF~EUR 7.765Mancata collaborazione e mancata fornitura di informazioni
Sequestri doganali (NAV)160 milioni di HUF~EUR 414.100Valore dell’inventario di vape illegali sequestrato
Multe doganali (NAV)20 milioni di HUF~EUR 51.700Totale delle sanzioni amministrative emesse durante i raid

Sebbene gli sforzi coordinati abbiano soppresso con successo le vendite fisiche del mercato nero vicino alle scuole, la GVH e i suoi partner stanno ora spostando l’attenzione verso l’istituzione di meccanismi di enforcement più solidi e proattivi per presidiare e contrastare lo spazio online.