L’Irlanda ha aumentato le imposte sia sul tabacco da combustione sia sui prodotti da svapo nell’ultima legge di bilancio, portando il prezzo dei pacchetti di sigarette oltre i 20 € e programmando un aumento del 40% dell’accisa sui liquidi per sigaretta elettronica a partire da gennaio 2027. Il piano fiscale riflette una strategia che dà priorità alla prevenzione tra i giovani rispetto alla riduzione dei danni legati al tabacco.
Le misure di bilancio fanno aumentare il costo della nicotina in tutte le categorie
In base alla legge di bilancio presentata dal ministro delle Finanze Simon Harris, un aumento di 1 € dell’accisa ha portato il prezzo dei pacchetti standard di sigarette oltre la soglia dei 20 €. La misura è entrata in vigore immediatamente dopo l’annuncio.
Per i prodotti da svapo, le accise introdotte il 1° novembre 2025 passeranno da 0,50 €/ml a 0,70 €/ml dal 1° gennaio 2027. Questo aumento del 40% porterà il prezzo al dettaglio di un flacone standard da 10 ml di liquido per sigaretta elettronica oltre i 12 €, con accisa e IVA che rappresenteranno complessivamente quasi 9 € del costo totale.
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Gli obiettivi di salute pubblica in contrasto con i dati sulla riduzione del danno
Gli adeguamenti fiscali arrivano mentre l’Irlanda fatica a raggiungere i propri obiettivi di salute pubblica. I dati di Healthy Ireland hanno mostrato che nel 2025 la prevalenza del fumo tra gli adulti è rimasta stabile al 17%, allo stesso livello del 2019 e lontana dall’obiettivo del governo di ridurre il fumo sotto il 5%.
Nella notifica formale dell’imposta all’Unione europea, il governo irlandese ha difeso l’elevata tassazione dei liquidi per sigaretta elettronica, dando priorità alla dissuasione dei giovani rispetto alla cessazione del fumo:
«Sebbene in alcuni casi le sigarette elettroniche possano essere utilizzate come strumento per smettere di fumare, la loro popolarità tra i giovani rappresenta una delle principali preoccupazioni per la salute pubblica, soprattutto per il possibile effetto di accesso ad altri prodotti contenenti nicotina o tabacco che potrebbero avere.»
Tuttavia, i dati demografici e gli studi internazionali mettono in discussione l’ipotesi dell’effetto di accesso. Negli Stati Uniti, il fumo tra i giovani è diminuito con la diffusione dello svapo, suggerendo un effetto di sostituzione anziché un passaggio alle sigarette. L’Irlanda mostra un andamento simile: i dati dell’OCSE indicano che i quindicenni irlandesi hanno il più basso tasso di fumatori nell’UE, pari al 7% (contro una media UE del 17%), mentre il 18% ha dichiarato di aver svapato negli ultimi 30 giorni.