Il Ministero della Salute del Lussemburgo ha confermato che non vieterà le sigarette elettroniche monouso, comunemente note come «puff», nonostante il recente divieto di vendita del Belgio e le restrizioni in fase di definizione in Francia. La decisione arriva mentre aumentano i tassi di svapo giovanile nel Paese e cresce la pressione da parte di alcuni operatori della salute locali affinché si allinei alle nazioni vicine.
Mentre il Belgio ha proibito la vendita di vape monouso e la Francia ha ottenuto l’approvazione della Commissione europea per un divieto futuro (aggiornato: la Francia ha già vietato a febbraio), il Lussemburgo adotta un approccio di «attendiamo e vediamo». Il Ministero della Salute ha dichiarato che l’osservazione delle politiche estere consente di valutare gli effetti reali di queste iniziative prima di varare nuove leggi.
La doppia minaccia: salute e ambiente
Nonostante la resistenza a un divieto, il governo del Lussemburgo riconosce apertamente i gravi rischi per la salute e per l’ecosistema associati ai vape monouso. I responsabili della salute avvertono che alte concentrazioni di nicotina agganciano rapidamente i giovani utenti, con effetti negativi sullo sviluppo cerebrale degli adolescenti, sulla memoria e sulla concentrazione.
Inoltre, tecniche di marketing aggressive—tra cui gusti dolci come cotone candy e mango, prezzi contenuti e promozione tramite influencer sui social media—mirano in modo specifico ai giovani. Questo utilizzo discreto avviene spesso senza la conoscenza dei genitori, indebolendo le leggi di tutela dei più giovani.
Dal punto di vista ambientale, i «puff» generano enormi quantità di rifiuti elettronici. Poiché sono dispositivi monouso, le batterie al litio e i metalli pesanti finiscono frequentemente nei normali rifiuti domestici o vengono abbandonati nelle strade pubbliche, aggravando in modo significativo l’inquinamento locale.
Confronto tra politiche regionali
Per capire in che modo la posizione del Lussemburgo si confronta con i vicini più immediati, di seguito è illustrato il quadro regolatorio attuale sui vape monouso:
| Paese | Stato del vape monouso («Puff») | Azioni regolatorie chiave |
|---|---|---|
| Belgio | Vietato | Il divieto totale di vendita è entrato in vigore il 1° gennaio 2025. |
| Francia | Vietato | La Commissione europea ha approvato il divieto; l’attuazione nazionale è in corso. |
| Lussemburgo | Legale e disponibile | Monitoraggio dei Paesi vicini; i bollini fiscali sono richiesti a partire dal 1° aprile 2025. |
Aumento dello svapo nel Paese e contraccolpo legislativo
Sebbene il Lussemburgo non disponga di dati di vendita precisi sui vape monouso, il governo imporrà bollini fiscali e la registrazione dei rivenditori per monitorare cifre di vendita concrete. Nel frattempo, i dati annuali della Fondation Cancer mettono in evidenza una tendenza preoccupante: nel 2023, il 36% dei residenti di età compresa tra 16 e 24 anni ha dichiarato di svapare, con un aumento di 15 punti rispetto al 2022.
Questo boom ha intensificato le critiche alla normativa sul tabacco in arrivo nel Lussemburgo. Il Disegno di Legge 8333, modificato dal Ministro della Salute Martine Deprez, introduce regole rigorose e divieti di aromi per i pouch alla nicotina, ma omette completamente i vape monouso.
La Fondation Cancer si è fortemente opposta a questa omissione. In qualità di partner della strategia «Génération Sans Tabac 2040», l’organizzazione sostiene che un divieto totale di vape monouso e pouch alla nicotina sia assolutamente essenziale per raggiungere una generazione senza tabacco.