A seguito di un’interrogazione parlamentare del deputato Gerard Schockmel, i Ministeri della Salute e dell’Ambiente del Lussemburgo hanno confermato che tutti i prodotti da svapo dovranno recare contrassegni delle accise a partire dal 1° aprile 2025. Questa misura consentirà alle autorità di monitorare i volumi delle vendite nazionali e ridurre i canali di fornitura illegali in tutto il Paese.
Registrazione obbligatoria e contrassegni fiscali per i rivenditori
Ai sensi della nuova direttiva, tutti i negozi che vendono sigarette elettroniche devono registrarsi preventivamente presso l’agenzia delle dogane e delle accise. Sebbene il Lussemburgo non disponesse in precedenza di dati precisi sulle vendite totali di vape, il monitoraggio del numero di contrassegni fiscali ordinati fornirà alle autorità di regolamentazione un tracciamento accurato del mercato e rafforzerà la supervisione sulla qualità dei prodotti.
Rischi per la salute: minacce respiratorie e cardiovascolari
Il Ministero della Salute ha avvertito che lo svapo non è un’alternativa sicura al fumo. L’inalazione a lungo termine di glicole propilenico e glicerina vegetale provoca irritazione delle vie respiratorie e infiammazione polmonare cronica. L’esposizione alla nicotina danneggia il sistema cardiovascolare, aumenta il rischio di infarto e rallenta lo sviluppo cerebrale negli adolescenti.
Rifiuti tossici e inquinamento ambientale
I dispositivi per lo svapo creano anche rischi ecologici. Ai sensi della legge del 9 giugno 2022, le sigarette elettroniche devono essere trattate come rifiuti elettrici. Nella pratica, molti dispositivi monouso finiscono nei rifiuti indifferenziati, rilasciando sostanze chimiche delle batterie e microplastiche nel suolo e nelle riserve idriche. Le batterie agli ioni di litio danneggiate rappresentano inoltre gravi rischi di incendio negli impianti di trattamento dei rifiuti.
Con l’aumento dell’uso tra i giovani e la ricerca scientifica sulle conseguenze a lungo termine per la salute ancora in evoluzione, la duplice attenzione del Lussemburgo all’etichettatura fiscale e alla gestione dei rifiuti segna una posizione più rigorosa nella vigilanza del mercato.