Il governo conservatore greco sta preparando una proposta di legge per vietare tutti i prodotti alternativi del tabacco aromatizzati, risparmiando solo le opzioni al tabacco naturale e alla menta. Il cambio di politica avviene mentre Atene intensifica gli sforzi per limitare l’accesso dei minori alle sostanze regolamentate, in seguito a recenti episodi di adolescenti svenuti nei nightclub a causa del consumo di alcol.
La proposta legislativa, attualmente nelle fasi finali di consultazione interna, prende di mira i profili fruttati, dessert e bevanda, come biscotto, cioccolato e anguria. Oltre alle restrizioni sui prodotti, il disegno di legge riclassifica la vendita di tabacco e alcol ai minori da infrazione amministrativa a reato ai sensi del codice penale, conferendo alle autorità il potere diretto di chiudere i locali non conformi.
Resistenza del settore e avvertimenti sul mercato illecito
La proposta incontra la resistenza dei rivenditori specializzati e di settori esterni al Ministero della Salute. La Grecia registra attualmente un tasso di fumatori adulti superiore al 35%, secondo i dati Eurobarometro, e i critici sostengono che la restrizione elimini preziosi strumenti per smettere di fumare.
In una lettera formale al governo, l’associazione greca dei commercianti di prodotti per il vaping ha avvertito che l’eliminazione degli aromi potrebbe spingere circa 400.000 consumatori adulti verso mercati neri non regolamentati. L’associazione di categoria ha osservato che il settore nazionale del vaping sostiene circa 10.000 posti di lavoro in 2.000 negozi specializzati.
Una fonte del settore ha evidenziato la contraddizione nel prendere di mira prodotti per la cessazione destinati agli adulti: Un divieto totale non ha senso, poiché punisce anche i consumatori adulti.
Gli oppositori citano Paesi come il Regno Unito, dove gli aromi rimangono accessibili per sostenere gli adulti nella transizione lontano dalle sigarette combustibili.
Frammentazione normativa nell’Unione europea
Prima di entrare in vigore, il proposto divieto greco richiede notifica formale e approvazione da parte della Commissione europea, un processo di revisione che può richiedere fino a sei mesi. Se adottata, la Grecia si unirà ad altri sette Stati membri dell’UE che hanno già vietato gli e-liquid aromatizzati: Danimarca, Estonia, Finlandia, Ungheria, Lettonia, Lituania e Paesi Bassi.
L’iniziativa greca arriva nel contesto dei dibattiti in corso tra gli Stati membri dell’UE in materia di tassazione del tabacco, pubblicità e nuove normative sulla nicotina. Mentre Paesi come Spagna e Paesi Bassi sostengono rigidi limiti a livello dell’intero blocco per i prodotti alternativi alla nicotina, Stati membri come l’Italia restano cauti riguardo a forti aumenti fiscali durante i periodi inflazionistici.