L’attuazione da parte delle autorità polacche di una tassa di accisa severa di 40 PLN sulle sigarette elettroniche ha provocato un crollo quasi totale del mercato legale. Questa politica fiscale aggressiva ha portato direttamente a una riduzione del 94% delle vendite legali, spingendo i consumatori verso alternative illecite non regolamentate e allarmando gli esperti di salute pubblica.
Secondo i dati del Center for Market Monitoring citati da Newseria, la vendita legale di prodotti per lo svapo è precipitata da 10,6 milioni di unità a sole 650.000 unità anno su anno. Questo calo drastico coinvolge l’intero segmento delle sigarette elettroniche monouso e dei sistemi pod.
Tuttavia, i leader del settore avvertono che questo calo non riflette una diminuzione dei consumi reali di nicotina. Al contrario, la domanda si è spostata rapidamente verso l’economia sommersa. Il Fraunhofer Institute stima che oggi il mercato nero rappresenti un impressionante 58% del settore dello svapo in Polonia.
| Indicatore di mercato | Dati pre-tasse | Realtà post-tasse |
|---|---|---|
| Volume delle vendite legali | 10,6 milioni di unità | 650.000 unità (calo del 94%) |
| Quota di mercato nel mercato nero | Quota minoritaria | 58% del mercato totale |
| Uso di sigarette tradizionali | Tendenza in calo | Aumento dei consumi |
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Adam Abramowicz, presidente del Consiglio dell’Organizzazione degli Imprenditori, ha sottolineato che le normative non sono riuscite a proteggere la salute pubblica. Oggi il mercato è pieno di prodotti non tassati contenenti ingredienti non verificati. Inoltre, la politica ha involontariamente aumentato il consumo di sigarette tradizionali, sottraendo al bilancio statale le entrate fiscali.
Il già viceministro della Salute, il dott. Krzysztof Łanda, ha sostenuto che le politiche sanitarie devono basarsi su evidenze scientifiche, non su tassazioni proibitive. Ha evidenziato il consolidato potenziale di riduzione del danno dei prodotti alternativi:
- Sigarette tradizionali: restano le più pericolose, con i più alti livelli di tossine letali presenti nel loro fumo.
- Vape e tabacco riscaldato: si sono dimostrati significativamente meno dannosi sulla base di analisi chimiche e biomarcatori clinici.
- Bustine di nicotina: comportano rischi trascurabili, poiché non contengono assolutamente tabacco.
Gli effetti negativi sul piano regolatorio sono devastanti anche per l’industria legittima dello svapo in Polonia, composta da circa 1.000 piccole e medie imprese (PMI) e che sostiene circa 12.000 posti di lavoro. I leader del settore osservano che la politica non ha prodotto alcun esito positivo per la salute pubblica, lasciando solo perdite economiche per le aziende e per il bilancio nazionale.