La Società Polacca per l’Avanzamento della Medicina (PTPM) e la Società Polacca di Pediatria hanno invitato congiuntamente il governo a vietare le sigarette elettroniche usa e getta. Questa richiesta urgente arriva dopo dati che rivelano come la Polonia sia diventata uno dei mercati vape a crescita più rapida in Europa: le vendite annuali di usa e getta sono triplicate fino a 100 milioni di unità.
Gli esperti medici avvertono che l’età d’inizio dell’assunzione di nicotina sta scendendo rapidamente. Il professor Krzysztof J. Filipiak, presidente della PTPM, ha rivelato che il 75% dei bambini polacchi prova la nicotina prima dei 15 anni. In questa fascia, l’uso della sigaretta elettronica è ormai tre volte più diffuso rispetto al fumo tradizionale.
La crescita del mercato delle sigarette elettroniche in Polonia ha superato quella di molti vicini europei. Nel 2024, si prevede che i consumatori polacchi spenderanno oltre 1,2 miliardi di PLN in sigarette elettroniche, con un forte incremento anno su anno.
| Paese | Crescita prevista del mercato delle sigarette elettroniche (YoY) |
|---|---|
| Polonia | 5.5% |
| Slovacchia | 5.0% |
| Repubblica Ceca | 4.3% |
| Germania | 2.1% |
L’espansione rapida è trainata in larga misura da dispositivi economici usa e getta importati dalla Cina: ironicamente, dove la vendita interna di vape aromatizzati è vietata. Un tipico vape usa e getta in Polonia costa circa 30 PLN (pari a tre pacchetti di sigarette) e offre all’incirca 600 puff, rendendoli molto accessibili ai minori.
Oltre all’accessibilità, i pediatri sono profondamente preoccupati per i rischi tossicologici. La professoressa Teresa Jackowska, presidente della Società Polacca di Pediatria, ha sottolineato che le conseguenze sulla salute a lungo termine derivanti dall’inalazione di nuovi aromi dell’e-liquid restano completamente sconosciute. Ha inoltre evidenziato che le autorità polacche non testano autonomamente gli ingredienti dei vape, basandosi esclusivamente sulle dichiarazioni degli importatori.
“Le e-liquid contengono non solo nicotina, ma anche metalli pesanti, composti organici volatili e sostanze chimiche cancerogene”, ha avvertito la professoressa Jackowska, sottolineando che in questi prodotti sono stati identificati oltre 200 componenti chimici unici.
Con i tassi di svaping giovanile in Polonia ora tra i più alti al mondo, le associazioni mediche chiedono al Primo Ministro polacco Donald Tusk di seguire l’esempio di altre nazioni europee. Il Belgio ha già ottenuto l’approvazione UE per vietare i dispositivi usa e getta, mentre la Francia e il Regno Unito stanno già muovendosi attivamente verso divieti simili.