Il Ministero della Salute polacco ha predisposto una normativa per vietare completamente le e-cigarette usa e getta, innescando un acceso dibattito tra funzionari della sanità pubblica che puntano a proteggere i giovani e professionisti medici che sostengono strategie di harm reduction per gli adulti. Il disegno di legge (n. UD213) mira sia ai dispositivi usa e getta con nicotina sia a quelli senza nicotina.
Secondo il Ministero della Salute, le sigarette elettroniche usa e getta rappresentano una minaccia grave a causa del loro forte richiamo commerciale nei confronti dei minori, della possibile citotossicità e dei rischi ambientali causati da batterie agli ioni di litio non riciclabili. La regolamentazione mira inoltre a limitare altri nuovi prodotti alla nicotina, come pouch e spray, a canali esclusivamente farmaceutici.
Sebbene gli esperti medici appoggino con forza la limitazione dei dispositivi usa e getta per prevenire la dipendenza dei giovani, avvertono contro un divieto generalizzato di tutti i prodotti alternativi alla nicotina. La dottoressa Katarzyna Kołcz, pneumologa, ha osservato che i dispositivi usa e getta creano rapidamente dipendenza tra i giovani grazie alle confezioni dai colori accattivanti. Tuttavia, i farmacisti sostengono che prodotti come le pouch alla nicotina hanno un profilo farmacologico simile alla Terapia di Sostituzione della Nicotina (NRT) e non danneggiano l’apparato respiratorio.
Gli esperti stanno esortando la Polonia ad adottare strategie di harm reduction simili a Svezia, Gran Bretagna e Nuova Zelanda, dove i prodotti smoke-free regolamentati hanno ridotto con successo i tassi di fumo tradizionale. Sostengono:
- Mantenere l’accesso alla nicotina smoke-free regolamentata per gli adulti.
- Controlli rigorosi su qualità e contenuto di nicotina.
- Consentire specifici gusti (come la menta) che supportano la cessazione del fumo.
In risposta all’approccio unilaterale del Ministero, l’associazione Jump 93, guidata da Jacek Charmast, ha inviato una lettera aperta al presidente Karol Nawrocki. Il gruppo chiede un dibattito equilibrato basato sulla scienza per evitare la stigmatizzazione dei prodotti alternativi alla nicotina, sottolineando che le sigarette tradizionali restano l’opzione più dannosa e che i fumatori adulti hanno bisogno di alternative valide per smettere.