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Polonia per vietare il tabacco riscaldato aromatizzato mentre le consultazioni giungono al termine

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Il Ministero della Salute polacco ha concluso la sua consultazione pubblica di 30 giorni su un emendamento del progetto di legge che mira a vietare la vendita di prodotti del tabacco riscaldato caratterizzati da aromi. Questa spinta normativa, che attua una direttiva dell’Unione Europea di giugno 2022, punta a ridurre il consumo di nicotina, in particolare tra i giovani, eliminando i gusti che risultano più attraenti.

Secondo la legislazione proposta, i “prodotti del tabacco riscaldato” sono definiti legalmente come prodotti del tabacco innovativi che rilasciano nicotina e altre sostanze tramite riscaldamento, anziché tramite combustione. L’emendamento proibirebbe i “gusti caratteristici” per questi dispositivi, replicando i divieti già in vigore per le sigarette tradizionali e il tabacco sfuso.

Secondo il Ministero della Salute, oggi i prodotti del tabacco riscaldato vengono utilizzati dall’1,5% degli adulti polacchi. I dati mostrano che i divieti sugli aromi sono molto efficaci nel ridurre i tassi di consumo di sigarette; quando in passato furono vietate le sigarette aromatizzate, il 11,6% dei fumatori smise. Tuttavia, l’8,8% di quei fumatori—prevalentemente giovani adulti tra i 18 e i 34 anni—passò invece al tabacco riscaldato o alle sigarette elettroniche.

Oltre al divieto sugli aromi, il disegno di legge introduce obblighi di rendicontazione molto rigorosi. Produttori e importatori di prodotti del tabacco innovativi devono presentare immediatamente al Bureau for Chemical Substances (Ufficio per le Sostanze Chimiche) tutte le ricerche, le analisi e le informazioni aggiornate sui prodotti, per garantire un monitoraggio completo della salute pubblica.

Il divieto proposto ha incontrato una forte resistenza da parte della Polish Association of Tobacco Growers (PZPT). Przemysław Noworyta, direttore dell’associazione, ha criticato il governo per aver accelerato l’attuazione di una direttiva UE che al momento è contestata in sede giudiziaria presso la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE).

Noworyta ha avvertito che il divieto comprometterà gravemente l’agricoltura locale, poiché il futuro della coltivazione del tabacco in Europa dipende in larga misura dalla crescita della categoria del tabacco riscaldato. Dato che il consumo della combustione tradizionale è in calo, gli agricoltori si affidano alla fornitura di tabacco per le alternative riscaldate: la domanda crollerà in modo significativo se l’80% del mercato verrà messo al bando.

Il disegno di legge è previsto entrerà in vigore tre mesi dopo la pubblicazione ufficiale, offrendo ai produttori una breve finestra per smaltire le loro scorte esistenti di prodotti aromatizzati.