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La Polonia rinvia il divieto dei vape monouso, scegliendo restrizioni per l’età

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Divieto vape usa e getta in Polonia, svapo giovanile in Polonia

Il Ministero della Salute polacco ha rinviato il divieto totale promesso sulle sigarette elettroniche monouso, scegliendo invece di limitare la vendita di vape senza nicotina ai minori. Questo cambiamento regolatorio avviene in un contesto di grave crisi dello svapo giovanile, con oltre 100 milioni di dispositivi monouso venduti in Polonia ogni anno.

Il ministro della Salute Izabela Leszczyna e il vice ministro Wojciech Konieczny avevano in precedenza chiesto un “divieto drastico” sui vape monouso per impedire ai produttori di sfruttare cavilli legali. Tuttavia, la proposta più recente del governo si limita ad aumentare l’età legale di acquisto a 18 anni per le sigarette elettroniche senza nicotina.

I dati di settore del Center for Market Monitoring (CMR) indicano che questa misura potrebbe fare ben poco per arginare l’epidemia. I vape senza nicotina, definiti “zero”, hanno una quota di mercato trascurabile. La stragrande maggioranza delle vendite riguarda dispositivi monouso dolci, aromi fruttati alla nicotina importati dalla Cina: gli stessi gusti che la Cina ha vietato nel proprio Paese per proteggere i giovani.

La portata dell’iniziazione alla nicotina tra i giovani in Polonia emerge da diversi studi recenti:

  • Studio MEDYCYNA XXI: Tra gli adolescenti che hanno provato la nicotina, il 57,8% ha iniziato tramite sigarette elettroniche e il 78,1% degli utilizzatori giovanili attivi di nicotina svapa regolarmente.
  • Studio PolNicoYouth: Intervistando 16.000 studenti in 200 scuole secondarie, i ricercatori hanno scoperto che oltre il 37% degli adolescenti fuma o svapa attivamente.
  • Gli aromi aumentano l’appeal: Circa l’87% dei giovani svapatori preferisce profili dolci o fruttati come anguria, ciliegia e bubblegum.

Il rinvio della politica ha scatenato critiche da parte di associazioni a tutela dei minori. Monika Horna-Cieślak, Difensore civico per i diritti dei bambini, ha presentato formalmente un appello al Ministero della Salute per un intervento urgente. Ha sottolineato che la Polonia rientra tra i Paesi con i valori più alti nell’Unione Europea per l’uso di vape monouso da parte dei giovani: circa un minore su quattro tra i 12 e i 15 anni ammette di svapare.