Le principali forze politiche spagnole hanno raggiunto un consenso per limitare in modo drastico i canali di vendita al dettaglio di sigarette elettroniche e pouch di nicotina. Spinto dalla necessità di proteggere i minori e regolamentare un mercato caotico, la nuova proposta vieta le vendite online e limita la distribuzione esclusivamente a tabaccherie autorizzate e negozi specializzati.
L’accordo, negoziato tra il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) e il Partito Popolare (PP), ha recentemente superato la Commissione Congiunta Congresso-Senato sulle dipendenze con un sostegno schiacciante.
Attualmente, la disponibilità diffusa di prodotti a base di nicotina nei negozi generici e sulle piattaforme online complica la verifica dell’età. Limitando le vendite a contesti chiaramente identificati e regolamentati, i legislatori sperano di eliminare gli acquisti impulsivi dei giovani e di far rispettare i limiti di età già esistenti.
Oltre alla protezione dei giovani, l’iniziativa mira al crescente mercato nero europeo per le sigarette elettroniche. Le nuove restrizioni al dettaglio si propongono di:
- Migliorare la tracciabilità: Ridurre l’afflusso di vape illegali, spesso importati dall’Asia, che eludono tasse e standard sanitari.
- Controllare la sicurezza del prodotto: impedire la distribuzione di dispositivi contenenti concentrazioni di nicotina non autorizzate, etichettature non corrette o sostanze non dichiarate.
Sebbene questa proposta non legislativa rappresenti un passo significativo, una più ampia legge anti-fumo promossa dal Ministero della Salute spagnolo è già in consultazione pubblica.

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La legislazione in arrivo propone diverse misure aggressive:
- Ampliamento degli spazi pubblici senza fumo e senza vape.
- Introduzione di un divieto totale delle sigarette elettroniche monouso (puff).
- Divieto di tutte le forme di pubblicità, promozione e sponsorizzazione per i nuovi prodotti a base di nicotina.
- Introduzione di sanzioni economiche per i genitori o i tutori legali dei minori sorpresi mentre fumano o vaporizzano.
Nonostante queste mosse, gli esperti di sanità pubblica e le ONG anti-tabacco, come Nofumadores e il Comitato Nazionale per la Prevenzione del Fumo (CNPT), sostengono che la Spagna stia rimanendo indietro rispetto agli standard internazionali.
Facendo riferimento al recente Tobacco and Vapes Bill adottato nel Regno Unito—che introduce un divieto generazionale di fumare per chiunque sia nato dopo il 2009—le società mediche stanno esortando il governo spagnolo a implementare una fase di uscita progressiva simile. Gli esperti avvertono che, senza normative più rigorose su gusti, packaging e display nel punto vendita, il vaping potrebbe replicare il ciclo di dipendenza del tabacco tradizionale.
La Spagna non è l’unica ad affrontare questa pressione; anche in Francia, Belgio e Canada gli esperti di salute stanno esortando i rispettivi governi a seguire l’ambizioso esempio legislativo del Regno Unito.
- Riferimento: PSOE y PP respalda( n ) limitar la venta de vapeadores a canales controlados para proteger a los menores, El Plural, publié le 24 avril 2026, consulté le 27 avril 2026