La UK Vaping Industry Association (UKVIA) ha avvertito che la nuova accisa governativa sui prodotti da vaping potrebbe causare una grave battuta d’arresto per la salute pubblica, spingendo i consumatori verso il mercato nero e le sigarette tradizionali quando entrerà in vigore il 1° ottobre.
Forti aumenti dei prezzi e allarme sul mercato nero
La nuova imposta aggiunge 2,20 £ ogni 10 ml di liquido per sigarette elettroniche, che diventano 2,64 £ con l’IVA. Questa struttura porterà a un aumento dei prezzi dei prodotti da vaping più economici fino al 264%. Un sondaggio UKVIA condotto su quasi 3.500 svapatori adulti ha rivelato che, con i nuovi prezzi, circa la metà tornerebbe a fumare o acquisterebbe prodotti illegali. Oltre il 90% degli intervistati prevede un’espansione del mercato nero.
John Dunne, direttore generale di UKVIA, ha criticato l’impostazione della misura:
«Non c’è assolutamente alcun dubbio sulla necessità di impedire ai giovani di accedere ai prodotti da vaping, e non è che il settore sia categoricamente contrario a un aumento dell’imposta; tuttavia, l’aliquota prevista è una vera e propria bomba a orologeria per la salute pubblica.»
Le stime economiche mettono in discussione le ipotesi dell’HMRC
Il sondaggio UKVIA ha rilevato che gli svapatori consumano in media 24 ml di liquido per sigarette elettroniche a settimana, un dato ben diverso dagli 11,9 ml utilizzati dall’HM Revenue and Customs (HMRC) nei calcoli di base. Una ricerca condotta dal Centre for Economics and Business Research (CEBR) per il rivenditore Vape Club evidenzia gli esiti previsti in base a diverse aliquote d’imposta:
| Accisa proposta (ogni 10 ml) | Ritorno previsto al fumo | Impatto su assistenza sanitaria e produttività |
|---|---|---|
| 2,20 £ (piano attuale) | 946.000 adulti | Aumento dei costi di 306,6 milioni di £ |
| 1,10 £ (alternativa proposta) | 560.000 adulti | Aumento dei costi di 38,8 milioni di £ |
| 0,80 £ (alternativa proposta) | 430.000 adulti | Beneficio economico di 45,5 milioni di £ |
Matthew Ma, direttore di Stag Bar, ha dichiarato che una grave stima errata del consumo di liquido da parte dei consumatori ha portato a una misura che mette a rischio la salute pubblica. UKVIA chiede ora un incontro urgente con HM Treasury, HMRC e le autorità sanitarie per ridurre l’aliquota dell’accisa prima del 1° ottobre.