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Tassa sul Vape nel Regno Unito: HMRC avverte le aziende di registrarsi entro la fine di luglio

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HM Revenue and Customs (HMRC) sta inviando una corrispondenza diretta alle aziende dell’industria del vaping nel Regno Unito, invitandole a registrarsi per l’imminente Vaping Products Duty (VPD) e lo schema Vaping Duty Stamps (VDS). Entrambi i programmi normativi entreranno in vigore il 1° ottobre 2026, segnando un cambiamento nel modo in cui le sigarette elettroniche e gli e-liquidi vengono prodotti, importati e venduti in tutto il Paese.

Il nuovo quadro fiscale si applica a tutti i liquidi per il vaping, indipendentemente dal fatto che contengano nicotina. Per garantire la continuità aziendale, HMRC richiede a tutti i produttori, gestori dei magazzini e importatori interessati di presentare le domande entro e non oltre la fine di luglio 2026. Poiché la procedura di approvazione di routine supera i 45 giorni lavorativi, le domande tardive rischiano di lasciare le aziende non approvate entro la scadenza autunnale, costringendole a sospendere le attività commerciali.

Piano di implementazione chiave e scadenze

La transizione al nuovo regime di accise segue una tempistica rigorosa stabilita dal governo del Regno Unito. Le aziende devono allineare le proprie attività a diverse date critiche per evitare gravi interruzioni legali:

  • 1° aprile 2026: Le registrazioni si aprono ufficialmente per i programmi VPD e VDS. Le aziende possono verificare i requisiti di registrazione nella pagina di guida ufficiale GOV.UK.
  • 1° ottobre 2026: I programmi VPD e VDS diventano operativi. A partire da questa data, i produttori approvati devono apporre un contrassegno fisico di accisa per il vaping su tutte le confezioni di vendita al dettaglio, presentare dichiarazioni mensili delle imposte e versare l’importo dovuto. La produzione o la conservazione non approvate con sospensione dell’accisa diventa illegale.
  • 1° ottobre 2026–31 marzo 2027: Ai rivenditori è consentita una finestra transitoria per vendere le scorte esistenti non timbrate già presenti nei loro inventari. Tuttavia, qualsiasi nuova scorta acquistata dopo il 1° ottobre deve recare un contrassegno di accisa.
  • 1° aprile 2027: Il periodo di transizione termina. Tutti i prodotti vaping sugli scaffali devono esporre un contrassegno di accisa. Eventuali prodotti non timbrati trovati in locali commerciali dopo questa data sono soggetti a sequestro da parte degli agenti addetti all’applicazione.

Impatto finanziario: aliquote fiscali e prezzi per i consumatori

L’aliquota forfettaria di accisa è fissata a £2,20 per 10 ml di liquido per il vaping. Questa imposta si applica universalmente a tutti gli e-liquidi, inclusi i shortfill senza nicotina e i sali di nicotina ad alta concentrazione. L’accisa diventa legalmente dovuta nel momento in cui i prodotti entrano nei canali di consumo nel Regno Unito.

Sebbene la responsabilità amministrativa e legale di versare la tassa ricada su produttori e importatori, gli esperti di mercato avvertono che il peso economico ricadrà sui consumatori. Andy Wood, specialista fiscale di Tax Barrister UK, osserva che è molto improbabile che i rivenditori assorbano interamente questi costi.

“Sebbene la responsabilità legale di pagare la nuova Vaping Products Duty spetti alle aziende, sarebbe sorprendente se una quota significativa di questo costo aggiuntivo non si riflettesse in ultima analisi sui prezzi al dettaglio”, ha dichiarato Wood. Ha aggiunto che, per i vapers abituali, una tassa di £2,20 per 10 ml si accumulerà rapidamente fino a diverse centinaia di sterline di costi extra nell’arco di un anno.

Si prevede che le strutture di prezzo varieranno nel mercato mentre i singoli brand decideranno se assorbire una frazione dell’imposta per restare competitivi o trasferire l’intero onere fiscale sui propri clienti. Il governo del Regno Unito ha presentato la tassa come misura di sanità pubblica per scoraggiare il vaping tra i giovani, ma gli analisti finanziari sottolineano che tali accise tendono tipicamente a diventare flussi di entrate permanenti una volta introdotte.

Come devono fare richiesta le aziende

HMRC ha fornito percorsi distinti per le diverse entità della filiera per ottenere le approvazioni richieste:

Le aziende che necessitano di supporto amministrativo diretto possono contattare il team policy di HMRC all’indirizzo [email protected]. Le società che hanno già completato la registrazione non devono intraprendere ulteriori azioni a meno che non siano contattate direttamente da HMRC per informazioni integrative.

Nuove norme doganali per i viaggiatori internazionali

L’introduzione della Vaping Products Duty modifica anche le franchigie personali per le importazioni dei passeggeri in arrivo nel Regno Unito a partire dal 1° ottobre 2026. Le regole variano in base alla regione di destinazione:

Ingresso in Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles)

I passeggeri di età pari o superiore a 17 anni in arrivo da fuori dal Regno Unito hanno diritto a una franchigia personale esente da dazio di 50 ml di liquido per il vaping. Qualsiasi quantità superiore a questo limite di 50 ml deve essere dichiarata alla dogana e l’accisa deve essere pagata sull’intero volume, non solo sull’eccedenza. I viaggiatori non possono mettere in comune o condividere le proprie franchigie personali e qualsiasi merce destinata alla vendita commerciale deve essere dichiarata immediatamente all’arrivo.

Ingresso in Irlanda del Nord

In base a specifici accordi commerciali post-Brexit, valgono regole diverse per i passeggeri in arrivo in Irlanda del Nord:

  • In arrivo da Paesi extra UE: I prodotti per il vaping non hanno un limite di volume autonomo; invece, vengono conteggiati nella normale franchigia esente da dazio di 390 £ assegnata per le “altre merci”.
  • In arrivo da Paesi UE: I passeggeri possono portare i prodotti per il vaping in Irlanda del Nord senza pagare dazi o tasse del Regno Unito, purché gli articoli siano per uso personale e trasportati dal viaggiatore.
  • Livello Indicativo Minimo (MIL): Per gli arrivi dall’UE si applica una soglia di 200 ml. Sebbene non si tratti di un limite rigido, portare più di 200 ml può indurre ulteriori controlli doganali per verificare che i prodotti non siano destinati alla distribuzione commerciale.

Le linee guida dettagliate per la dichiarazione dei passeggeri saranno aggiornate sul portale ufficiale GOV.UK per le importazioni personali il 1° ottobre 2026.