Il Commissario europeo per la Salute Olivér Várhelyi ha annunciato che la Commissione europea è «a buon punto» nella stesura della versione aggiornata della Direttiva sui prodotti del tabacco (TPD), la cui pubblicazione è prevista entro la fine del 2026. Intervenendo a una riunione informale dei ministri della Salute dell’UE, Várhelyi ha rivelato che i tempi per l’introduzione di controlli aggiornati sulla nicotina in tutta l’Unione sono stati accelerati.
L’annuncio arriva dopo la chiusura, il 14 agosto, della consultazione pubblica, che ha raccolto decine di migliaia di contributi da cittadini dell’UE, professionisti sanitari e associazioni di categoria. Sebbene inizialmente la Commissione avesse programmato le deliberazioni interne per dicembre, i vertici esecutivi hanno anticipato il calendario, con l’obiettivo di avviare negoziati formali tra il Parlamento europeo e il Consiglio all’inizio del 2027.
Le principali misure al vaglio della Commissione
Sebbene i testi legislativi specifici restino riservati, le proposte si concentrano su norme uniformi per il mercato interno e sulla riduzione dell’accesso dei giovani:
- Accise armonizzate sui liquidi per sigarette elettroniche: Introduzione di un sistema fiscale comune a livello UE sui liquidi da vaping, accompagnato da un aumento delle accise sul tabacco combustibile.
- Restrizioni sugli aromi: Introduzione di divieti parziali o totali sugli aromi caratterizzanti nelle sigarette elettroniche, come richiesto da diversi ministeri della Salute.
- Confezioni neutre standardizzate: Estensione degli obblighi di confezionamento neutro dalle sigarette tradizionali a tutti i sistemi elettronici per il vaping.
- Restrizioni alle vendite transfrontaliere: Adozione di rigorose procedure di verifica dell’identità per impedire ai giovani di ordinare dispositivi per il vaping tramite canali di e-commerce esteri.
Divisioni tra gli Stati membri e dibattito sulla salute pubblica
La direttiva è oggetto di posizioni divergenti tra i responsabili politici europei. Una coalizione di otto Stati membri chiede divieti preventivi sui nuovi prodotti a base di nicotina. In risposta, 83 ricercatori internazionali nel campo della salute pubblica hanno avvertito le autorità di regolamentazione europee che un carico fiscale eccessivo e le restrizioni sui prodotti potrebbero scoraggiare i fumatori che desiderano smettere di fumare sigarette tradizionali ricorrendo ad alternative più sicure.
I membri del Parlamento europeo continuano a fare pressione sulla Commissione affinché adotti norme rigorose in materia di confezioni e marketing rivolto ai giovani. Considerato l’ampio accordo tra la Commissione e i parlamentari sui principali meccanismi di applicazione, il dibattito legislativo entrerà nel vivo all’inizio del 2027.