Il governo lettone ha approvato aumenti annuali delle accise sugli e-liquidi e sui sostituti del tabacco fino al 2026. Questa politica fiscale, volta ad aumentare le entrate statali, farà crescere le tasse sugli e-liquidi in media del 21% all’anno, suscitando preoccupazioni tra gli operatori della sanità pubblica.
In base alle modifiche approvate alla Legge sulle Accise, gli aumenti delle tasse sui prodotti per svapo entreranno in vigore in fasi il 1° marzo 2024, il 1° gennaio 2025 e il 1° gennaio 2026. Sebbene le tasse sugli e-liquidi aumenteranno del 21% ogni anno, le imposte sui prodotti a tabacco riscaldato cresceranno del 5% e quelle sulle bustine di nicotina del 10% ciascun anno. In confronto, le tasse sulle sigarette tradizionali combustibili aumenteranno del 5,6% annuo.
I sostenitori della riduzione del danno legato al tabacco avvertono che il restringimento del divario fiscale tra le sigarette combustibili e le alternative a rischio ridotto danneggerà la salute pubblica. Alberto Gomez Hernandez, responsabile della community della World Vapers’ Alliance, ha dichiarato: “Aumentare la tassazione dei prodotti a base di nicotina più sicuri scoraggerà i fumatori dal passare all’alternativa e spingerà gli utenti a tornare a fumare”.
Hernandez ha esortato la Lettonia a guardare a Paesi come Regno Unito e Svezia, che hanno ridotto i tassi di fumo mantenendo alternative più sicure accessibili, invece di renderle proibitive per i gruppi a basso reddito e per i giovani adulti.
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