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Crescono le prove a favore di una regolamentazione della nicotina basata sul rischio, anziché di divieti totali

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Divieto del tabacco riscaldato in Polonia, tabacco riscaldato aromatizzato in Polonia

I recenti sviluppi nei mercati internazionali della nicotina mostrano che le politiche di salute pubblica sono efficaci quando la regolamentazione tiene conto dei diversi livelli di rischio dei prodotti. Le evidenze provenienti da Nord America, Europa e Asia-Pacifico indicano che limitare le alternative senza combustione spesso tutela le vendite di sigarette tradizionali e spinge i consumatori verso fornitori illegali non regolamentati.

Il Canada dimostra i rischi di restrizioni eccessive sui prodotti regolamentati

Il Canada mette in luce le conseguenze indesiderate di severe restrizioni all’accesso alle alternative senza combustione. Sebbene le bustine di nicotina non siano vietate, dal 2024 i prodotti autorizzati con un contenuto massimo di 4 mg di nicotina sono disponibili esclusivamente in farmacia, con aromi limitati a menta e mentolo.

Questo rigido controllo ha creato uno squilibrio sul mercato. Mentre i fumatori adulti hanno un accesso legale limitato, i distributori illegali forniscono prodotti non regolamentati con concentrazioni più elevate. Di recente, le forze dell’ordine hanno sequestrato 2.796 chilogrammi di bustine non autorizzate, per un valore di quasi 3 milioni di CAD, al valico di frontiera del Blue Water Bridge.

Gli esperti di salute pubblica suggeriscono che consentire la vendita di bustine autorizzate nei punti vendita autorizzati con limiti di età, applicando al contempo rigide norme su marketing, limiti di nicotina e accesso dei minori, permetterebbe ai prodotti regolamentati di competere direttamente con le sigarette senza compromettere la tutela dei giovani.

I dati clinici confermano una minore esposizione alle sostanze tossiche in assenza di combustione

Al Global Forum on Nicotine 2026 (GFN26), la dottoressa Leonie Price ha presentato una ricerca sui prodotti a tabacco riscaldato (HTP), esaminandone la chimica dell’aerosol e le modalità di utilizzo da parte dei consumatori. I test di laboratorio su 54 sostanze nocive e potenzialmente nocive in 12 prodotti di consumo hanno rilevato emissioni inferiori con tutti i dispositivi testati rispetto al fumo di sigaretta.

Inoltre, uno studio randomizzato su dispositivi a riscaldamento a lama e a induzione ha rilevato una diminuzione dei biomarcatori di esposizione alle sostanze tossiche tra gli utilizzatori di HTP, nonostante livelli di nicotina stabili. Una revisione sistematica del 2025 di 18 studi randomizzati ha confermato che i fumatori che passano agli HTP sono esposti a livelli inferiori di 12 carcinogeni e sostanze tossiche misurati rispetto a chi continua a fumare.

Uno studio biennale sugli acquirenti di IQOS in Germania e Italia ha inoltre rilevato che il 60% continuava a usare prodotti senza combustione, mentre l’uso duale diminuiva man mano che gli utilizzatori passavano alla sostituzione completa delle sigarette.

La Nuova Zelanda collega l’accesso alle alternative alla riduzione del fumo

La Nuova Zelanda offre dati reali che mostrano l’impatto dell’accesso legale e differenziato in base al rischio sulla salute della popolazione. I dati ufficiali mostrano che la percentuale di adulti che fumano ogni giorno è scesa dal 16,4% nel 2011/12 al 6,8% nel 2024/25, riducendo il numero di fumatori giornalieri da 572.000 a 294.000.

Giurisdizione / CategoriaApproccio normativoEsito osservato sul mercato
Canada (bustine di nicotina)Vendita esclusiva in farmacia, limite di 4 mg, restrizioni sugli aromiAccesso legale limitato, commercio illegale da milioni di dollari
Nuova Zelanda (vaping)Accesso regolamentato nei punti vendita, riconosciuto come strumento per smettere di fumareLa percentuale di adulti fumatori è scesa dal 16,4% al 6,8% (2011–2025)
Studi clinici (HTP)Norme per i prodotti del tabacco senza combustioneBiomarcatori di esposizione alle sostanze tossiche inferiori in 18 studi randomizzati

Nello stesso periodo, la percentuale di adulti che svapano ogni giorno è passata dallo 0,9% nel 2015/16 all’11,7% nel 2024/25. Sebbene le politiche fiscali e gli spazi senza fumo abbiano contribuito al calo, il Ministero della Salute neozelandese riconosce ufficialmente il vaping come strumento alternativo per aiutare i fumatori adulti a smettere.

Allineare la regolamentazione al rischio dei prodotti

Le bustine di nicotina, il tabacco riscaldato e le sigarette elettroniche presentano profili di rischio distinti, ma eliminano tutti la combustione di materia organica. È la combustione, non la nicotina in sé, la principale causa delle malattie correlate al tabacco.

I quadri normativi che trattano le alternative a rischio ridotto allo stesso modo delle sigarette tradizionali rischiano di rallentare la cessazione del fumo. Gli obiettivi di salute pubblica si raggiungono al meglio quando le politiche mantengono le alternative accessibili, correttamente etichettate e soggette a rigorosi controlli sull’età, a tutela degli adulti che desiderano smettere di fumare.