Il governo ucraino ha ufficialmente rinviato di dieci mesi l’avvio obbligatorio del sistema elettronico dei contrassegni di accisa. Introdotto con le Risoluzioni del Consiglio dei ministri n. 1756 e n. 1752, il sistema digitale di tracciabilità per alcol, prodotti del tabacco e liquidi per sigarette elettroniche entrerà ora in vigore il 1° novembre 2026, anziché il 1° gennaio 2026.
Questa modifica allinea i decreti normativi alla Legge n. 4698-IX, pubblicata il 25 dicembre 2025. Secondo il Ministero delle Finanze, la proroga mira a preparare gli operatori del mercato, armonizzare gli atti amministrativi e ridurre al minimo i rischi operativi per le imprese legali e i consumatori.
Nuove scadenze per produttori e importatori
I decreti aggiornati modificano il calendario di attuazione in diverse aree operative:
- Periodo di test del software: I test della piattaforma software e-Excise da parte del settore pubblico e privato sono stati prorogati fino all’11 ottobre 2026.
- Utilizzo dei contrassegni cartacei: Dal 1° gennaio 2026 fino alla nuova data di avvio, gli operatori economici potranno continuare a ordinare e applicare i tradizionali contrassegni cartacei di accisa, evitando interruzioni nella catena di approvvigionamento.
- Scadenza per la restituzione dei contrassegni: Il termine ultimo per restituire al venditore statale i contrassegni cartacei non utilizzati è stato prorogato al 1° maggio 2027.
Standard tecnici ampliati per i codici grafici
La Risoluzione n. 1756 introduce anche adeguamenti tecnici pratici per l’etichettatura dei prodotti. I produttori che applicano codici DataMatrix digitali sulle confezioni potranno ora soddisfare i requisiti di qualità di stampa di Grado B previsti dalla norma ISO/IEC 29158. In precedenza, le stampanti dovevano attenersi rigorosamente al Grado 2 secondo la norma ISO/IEC 15415. Questa modifica amplia la gamma di attrezzature industriali e superfici su cui è possibile stampare legalmente i codici di tracciabilità richiesti.
Il calendario rivisto aggiorna inoltre diversi atti normativi già in vigore, tra cui la Risoluzione n. 1137 sulle norme di calcolo delle accise, la Risoluzione n. 823 sui poteri del Servizio fiscale statale e la Risoluzione n. 890 sulle modalità di etichettatura dei prodotti. Le agenzie statali e le associazioni di categoria utilizzeranno i mesi rimanenti del 2026 per garantire la piena operatività delle infrastrutture prima dell’avvio della tracciabilità digitale obbligatoria.