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La Lettonia introduce una cauzione di 50 centesimi sui vape usa e getta

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La Lettonia si prepara a introdurre un sistema di cauzione per le sigarette elettroniche usa e getta, sul modello di quello già in vigore per i contenitori per bevande. Una proposta attualmente all’esame del Consiglio dei ministri punta a introdurre una cauzione di 0,50 euro per dispositivo per contrastare il crescente problema dei rifiuti elettronici.

In base alla normativa proposta, i rivenditori addebiteranno ai consumatori la cauzione di 0,50 euro al momento dell’acquisto. L’importo sarà rimborsato in contanti o con pagamento elettronico quando la sigaretta elettronica usata verrà restituita presso i punti di raccolta designati, principalmente distributori automatici.

L’iniziativa, nata dall’esigenza di gestire l’impatto ambientale delle sigarette elettroniche usate, mira ad aumentare significativamente i tassi di riciclo. I dati di uno studio del 2024 dell’Associazione lettone delle aziende di gestione dei rifiuti rivelano che nel 2023 in Lettonia sono state gettate circa 15 milioni di sigarette elettroniche usa e getta. Solo il 5% circa (750.000 dispositivi) è stato raccolto per il riciclo, mentre la stragrande maggioranza, pari a 14,25 milioni di unità, è finita in discarica.

Per agevolare il sistema, il gestore del sistema di cauzione garantirà che i punti di raccolta siano collocati strategicamente nelle aree commerciali più frequentate. Entro il 1° gennaio 2028, le principali città e i centri amministrativi regionali dovranno disporre di almeno un punto di raccolta per le sigarette elettroniche.

Gli obiettivi di raccolta saranno introdotti gradualmente: dal 1° febbraio 2027 alla fine dello stesso anno, il gestore del sistema dovrà raggiungere un tasso di raccolta pari ad almeno il 50% dei dispositivi immessi sul mercato. Dal 1° gennaio 2028, l’obiettivo salirà ad almeno l’80%.

La realizzazione di questa infrastruttura richiede investimenti considerevoli. Secondo le stime del settore, l’acquisto e l’installazione di ciascun distributore automatico per la raccolta delle sigarette elettroniche potrebbero costare circa 25.000 € (IVA esclusa). Con un piano che prevede l’installazione di almeno 125 distributori, la spesa iniziale per le apparecchiature è stimata in circa 3,781 milioni di euro, IVA inclusa. Queste cifre non comprendono gli ulteriori costi legati alle soluzioni IT, alla gestione centralizzata, alla logistica e al funzionamento complessivo del sistema.

La base giuridica del nuovo sistema è stata definita all’inizio di quest’anno, quando la Saeima (il Parlamento) ha approvato alcune modifiche alla legge sulla gestione dei rifiuti. Le modifiche prevedono l’istituzione di un sistema nazionale di cauzione per le sigarette elettroniche non ricaricabili, in vigore dal 1° febbraio 2027. Produttori e distributori dovranno stipulare un contratto con il gestore del sistema; i consumatori pagheranno la cauzione al momento dell’acquisto e riceveranno il rimborso alla restituzione del dispositivo usato.