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La Corte svizzera conferma il divieto di vape monouso e respinge l’appello di Philip Morris

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Divieto di vape monouso in Svizzera, causa Philip Morris Switzerland

La Corte federale svizzera ha respinto una contestazione legale presentata da Philip Morris Switzerland e dall’associazione nazionale del commercio del tabacco, confermando un divieto locale sui vape monouso nel cantone del Vallese. Questa decisione conferma che le autorità locali possono applicare divieti di vape monouso per motivi di salute pubblica e ambientali, mentre le autorità federali preparano una normativa a livello nazionale.

Il divieto nel Vallese è stato approvato nel 2024 ed è entrato in vigore a maggio 2025. Philip Morris e le associazioni di settore hanno sostenuto che il cantone avesse oltrepassato le proprie competenze, affermando che tali divieti rientrano esclusivamente nella giurisdizione federale. Respinta questa tesi, la Corte federale ha stabilito che i cantoni sono liberi di agire in modo indipendente fino all’emanazione di una legge nazionale.

Perché la decisione cantonale è importante anche a livello internazionale

Sebbene i governi annuncino spesso piani per limitare i prodotti da svapo, è raro che un divieto superi una contestazione legale di alto livello da parte dei principali gruppi del tabacco. La sentenza rende la policy del Vallese un precedente giuridico. Per le altre giurisdizioni che stanno valutando misure simili, la decisione svizzera mostra che i divieti sui vape monouso possono essere formulati in modo da resistere alle azioni legali dell’industria.

La decisione arriva durante un cambiamento più ampio in tutta Europa. Il Regno Unito ha rimosso i vape monouso dagli scaffali a giugno 2025, mentre la Francia e il Belgio hanno anche avanzato i propri divieti. Nel frattempo, il Parlamento svizzero ha già approvato un divieto nazionale sui vape monouso, spinto da preoccupazioni sull’adozione tra i giovani e sull’impatto ambientale delle batterie al litio monouso.

La sentenza ha un impatto diretto su altre regioni svizzere. Ginevra e Solothurn sono tra i cantoni che hanno avviato restrizioni sui vape monouso e ora possono proseguire senza la minaccia di un blocco per preemption federale delle loro iniziative.

Implicazioni per i mercati USA e Regno Unito

Per i retailer e i consumatori del Regno Unito, la decisione svizzera rafforza una direzione di mercato che è già in atto. Il divieto britannico sui vape monouso è in vigore da giugno 2025, rendendo il continente europeo sempre più restrittivo verso i dispositivi usa e getta.

Per il mercato statunitense, la sentenza è un’anticipazione delle possibili battaglie regolatorie. L’approccio americano ai vape monouso resta un mosaico di divieti sui gusti a livello statale, controlli federali sporadici contro importazioni non autorizzate e ordinanze locali. La decisione svizzera mostra che quando le amministrazioni locali adottano azioni decisive contro i dispositivi usa e getta, i tribunali sono sempre più disposti a sostenerle rispetto agli interessi commerciali.

Bilanciare salute pubblica e riduzione del danno

Il dibattito sui divieti dei vape monouso mette in evidenza una tensione politica. I regolatori puntano sui dispositivi monouso per il loro richiamo tra i giovani e per i rifiuti elettronici (e-waste). La componente ambientale contro lo smaltimento delle batterie al litio monouso è uno dei principali fattori alla base di queste leggi. Tuttavia, alcuni sostenitori osservano che questi dispositivi semplici rappresentano un punto di ingresso per i fumatori adulti che vogliono smettere di fumare le sigarette.

Lo svapo è meno dannoso del fumo per gli adulti che passano completamente, anche se non è privo di rischi. Il quadro svizzero tenta di bilanciare queste preoccupazioni vietando la formula usa e getta, mantenendo però legali per i consumatori adulti i sistemi di svapo ricaricabili e ricaricabili. Con l’appoggio della corte più alta, questo doppio approccio è destinato a diventare il modello standard in tutta la Svizzera e nella più ampia regione europea.