Oltre 40 Paesi hanno vietato la vendita di sigarette elettroniche (e-cigarette) a partire dal 2026, con sanzioni che vanno da multe molto salate fino alla reclusione. I viaggiatori devono verificare le leggi locali prima della partenza: anche il semplice possesso può portare all’arresto in destinazioni come Thailandia, Singapore e Vietnam.
- Divieti totali: Vietnam, India, Singapore, Thailandia, Brasile e Messico vietano in modo rigoroso tutte le vendite di vape, le importazioni e il possesso.
- Sanzioni severe: La Thailandia prevede fino a 10 anni di carcere per il possesso, mentre le sanzioni commerciali del Vietnam arrivano fino a 15 anni.
- Norme francesi: La Francia ha vietato i “puffs” monouso nel febbraio 2025, con ulteriori restrizioni su gusti e packaging previste nel 2026.
- Precauzioni in viaggio: I vape devono essere trasportati nel bagaglio a mano e il transito attraverso Paesi con divieti in vigore comporta rischi elevati di confisca.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha esortato i governi ad agire immediatamente per limitare o vietare i prodotti a base di nicotina aromatizzata. Secondo la richiesta dell’OMS di vietare i prodotti del tabacco e della nicotina aromatizzati, Paesi come Belgio, Danimarca e Lituania sono esempi di inasprimento delle regole. A livello globale, oltre 40 Paesi hanno vietato la vendita di sigarette elettroniche, con diversi che prendono di mira specificamente i dispositivi monouso.
Questo cambiamento normativo ha creato un quadro legale complesso per viaggiatori internazionali e rivenditori. Mentre alcune nazioni vedono il vaping come uno strumento di riduzione del danno, altre lo trattano come un problema legato a droghe illegali, applicando sanzioni severe per possesso, importazione e vendita.
Paesi con divieti totali del vaping
Nei Paesi che impongono un divieto totale, il divieto copre produzione, importazione, vendita, possesso e utilizzo delle sigarette elettroniche. Entrare in queste giurisdizioni con un vape può comportare confisca immediata, multe o arresto.
Vietnam
Il Vietnam ha introdotto nel gennaio 2025 un divieto totale per tutte le sigarette elettroniche e i prodotti del tabacco riscaldato. La legge colpisce sia le attività commerciali sia l’uso personale. Le persone sorprese a utilizzare i vape affrontano multe fino a 2 milioni di VND (circa 78 USD). Le attività commerciali, comprese importazione o vendita di vape, prevedono sanzioni severe, con multe fino a 3 miliardi di VND o pene detentive fino a 15 anni.
- Scopri di più: Vietnam: multe fino a 5 milioni di VND per gli utenti di e-cigarette a partire dal 15 maggio
Singapore
Singapore vieta le sigarette elettroniche dal 2018. Il divieto riguarda possesso, utilizzo, acquisto e importazione. Comprare o usare un vape a Singapore comporta una multa fino a 2.000 SGD (circa 1.500 USD). La sanzione per l’importazione, la distribuzione o la vendita di vape è molto più alta: fino a 10.000 SGD (7.500 USD), sei mesi di carcere o entrambe le pene per la prima infrazione.
- Scopri di più: Leggi sul vaping a Singapore: sanzioni severe e divieti in transito per i viaggiatori
India
L’India ha approvato nel 2019 un divieto a livello nazionale sulle sigarette elettroniche. La legge vieta la produzione, la fabbricazione, l’importazione, l’esportazione, il trasporto, la vendita, la distribuzione e la pubblicità delle e-cigarette. I responsabili alla prima infrazione possono affrontare fino a un anno di carcere, una multa di 100.000 rupie (circa 1.200 USD) o entrambe le sanzioni. Le infrazioni successive possono comportare fino a tre anni di carcere.
Thailandia
La Thailandia applica dal 2014 una delle leggi anti-vaping più severe al mondo. Importare, vendere e detenere e-cigarette è illegale. I turisti sorpresi con un vape rischiano confisca, multe pesanti o condanne fino a 10 anni di carcere. L’applicazione è attiva nelle aree turistiche, nelle spiagge e negli spazi pubblici.
Altri Paesi con divieti totali
Anche diversi altri Paesi applicano divieti rigorosi sulle sigarette elettroniche. Tra questi: Brasile (vietato dal 2009), Messico (vietato dal 2022), Colombia, Argentina, Panama, Uruguay, Venezuela, Cambogia, Brunei, Hong Kong, Oman e Qatar. Le Maldive hanno introdotto un divieto a novembre 2024 e il Kazakistan ha seguito nel giugno 2024.
Confronto delle sanzioni del vaping per Paese
La seguente tabella riporta le sanzioni specifiche previste nelle principali destinazioni in cui il vaping è vietato.
| Paese | Anno di entrata in vigore | Sanzione per uso personale / possesso | Sanzione per import / vendita commerciale |
|---|---|---|---|
| Thailandia | 2014 | Confisca, multe fino a €2.800 o fino a 10 anni di carcere | Multe molto salate e pene detentive |
| Singapore | 2018 | Multe fino a 2.000 SGD (~1.500 USD) | Multe fino a 10.000 SGD e/o fino a 6 mesi di carcere |
| India | 2019 | Multe e fino a 1 anno di carcere | Multe e pene detentive fino a 3 anni |
| Vietnam | 2025 | Multe fino a 2 milioni di VND (~78 USD) | Multe fino a 3 miliardi di VND e/o fino a 15 anni di carcere |
| Taiwan | 2023 | Multe e possibile azione penale | Fino a 10 anni di carcere e multa di €2.800 |
| Malaysia (Selangor) | Variabile | Confisca e multe locali | Multe fino a €2.000 e/o fino a 2 anni di carcere |

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Paesi con restrizioni parziali sul vaping
Alcuni Paesi non vietano del tutto il vaping, ma restringono prodotti specifici, ingredienti o metodi di distribuzione.
Australia
In Australia è previsto un modello su prescrizione per i prodotti a base di nicotina per il vaping. È illegale acquistare o importare e-cigarette o e-liquid alla nicotina senza una prescrizione valida rilasciata da un medico australiano. I prodotti per vaping senza nicotina restano soggetti alle normative a livello statale, anche se i controlli alle frontiere sulle importazioni sono stati inaspriti.
Giappone
Il Giappone vieta la vendita di e-liquid contenenti nicotina. Tuttavia, le e-cigarette senza nicotina e i prodotti del tabacco riscaldato (come IQOS) sono legali e ampiamente disponibili. I turisti possono importare una quantità limitata di e-liquid contenenti nicotina per uso personale, nel rispetto dei limiti doganali.
Norvegia
La Norvegia limita la vendita locale di e-cigarette contenenti nicotina. Sebbene le vendite commerciali interne siano limitate, le persone possono importare prodotti alla nicotina per uso personale, a condizione di poter dimostrare che i prodotti sono destinati alla cessazione del fumo.
Perché i governi vietano le sigarette elettroniche
Le motivazioni dietro i divieti nazionali sul vape variano, includendo priorità di sanità pubblica, fattori economici e norme culturali.
Protezione dei giovani e preoccupazioni per la salute
Molti governi giustificano i divieti richiamandosi al principio di precauzione. Poiché gli effetti sulla salute a lungo termine del vaping non sono documentati in modo completo, le autorità scelgono di limitare l’accesso. Il richiamo di e-liquid dolci, al gusto di frutta e con packaging colorato nei confronti dei minori è uno dei principali motivi di questi divieti. Al contrario, alcuni esperti di sanità pubblica sostengono che i divieti molto rigidi limitino le opzioni per i fumatori adulti che cercano di smettere, potenzialmente spingendoli di nuovo verso il tabacco combustibile.
Motivazioni economiche e fiscali
In diversi Paesi, soprattutto in Asia, la vendita di tabacco rappresenta una fonte importante di entrate per il governo o è gestita da monopoli di proprietà statale. L’aumento delle sigarette elettroniche rappresenta una minaccia diretta a queste strutture fiscali. Vietando i vape, i governi proteggono le entrate tradizionali derivanti dalle imposte sul tabacco.
Fattori culturali e religiosi
In aree come il Medio Oriente (Qatar, Oman) e nelle Maldive, i valori culturali e religiosi influenzano le politiche su droghe e nicotina. Le autorità di queste nazioni applicano spesso divieti rigorosi su qualsiasi sostanza considerata additiva o dannosa per la moralità pubblica.
Le normative sul vaping in evoluzione in Francia
La Francia mantiene un mercato regolamentato per le sigarette elettroniche, ma ha introdotto restrizioni mirate al consumo da parte dei giovani e allo spreco ambientale.
Il divieto sui vape monouso del 2025
In base a Legge n. 2025-175, la Francia ha vietato la vendita, la distribuzione e il possesso per la vendita di sigarette elettroniche monouso (note come “puffs”) a partire dal 26 febbraio 2025. Il divieto è stato introdotto per limitare la dipendenza da nicotina tra i giovani e ridurre l’impatto ambientale delle batterie al litio dei dispositivi usa e getta.
Regole attuali per i vape ricaricabili
Le sigarette elettroniche ricaricabili e gli e-liquid restano legali in Francia per i maggiorenni (oltre 18 anni). Gli e-liquid sono soggetti a una concentrazione massima di nicotina di 20 mg/ml. Dal 1° luglio 2025, gli spazi pubblici all’aperto come parchi, spiagge e aree intorno alle scuole sono stati designati come zone senza tabacco. Sebbene questa misura miri principalmente a limitare il fumo, i comuni locali possono estendere il divieto anche al vaping tramite ordinanze locali.
Prospettive per il 2026
Le autorità francesi stanno valutando ulteriori restrizioni per il 2026. Le misure proposte includono la limitazione di alcuni gusti alla frutta, l’introduzione del packaging semplice per i prodotti vaping e l’implementazione di nuove accise sugli e-liquid.
Regole essenziali di viaggio per i vapers
Per evitare confische, multe o problemi legali quando viaggi con un vape, segui queste indicazioni di trasporto:
- Prepara in bagaglio a mano: tutti le e-cigarette, i vaporizzatori e le batterie al litio-ion di ricambio devono essere portati nel tuo bagaglio a mano. Le compagnie aeree vietano questi articoli nel bagaglio da stiva a causa dei rischi di incendio.
- Rispetta i limiti degli e-liquid: gli e-liquid devono essere inseriti in contenitori da 100 ml o meno e riposti in un sacchetto di plastica trasparente richiudibile, in linea con le regole standard di sicurezza aeroportuale.
- Svuota il serbatoio: i cambiamenti di pressione dell’aria durante il volo possono far perdere liquidi dai serbatoi del vape. Svuota il serbatoio prima di imbarcarti e chiudi il controllo di flusso d’aria.
- Verifica le regole in transito: se lo scalo del tuo volo è in un Paese in cui il vaping è vietato (come Singapore o Qatar), i bagagli potrebbero essere controllati e il tuo dispositivo potrebbe essere confiscato durante il transito.
- Scopri di più: Divieti sul fumo in Europa 2025: cosa devono sapere i viaggiatori in Francia e Spagna
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Domande frequenti
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Quali Paesi hanno un divieto totale dei vape nel 2026?
Più di 40 Paesi vietano il vaping. Le principali destinazioni con divieti totali includono Thailandia, Singapore, India, Vietnam, Brasile, Messico, Cambogia, Hong Kong, Qatar, Oman, Kazakistan e Maldive. In questi Paesi, vendita, importazione e possesso sono illegali.
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Posso portare un vape in Thailandia da turista?
No. Le leggi anti-vaping della Thailandia si applicano anche ai turisti. Portare un vape nel Paese è considerato importazione illegale. Se ti scoprono, rischi confisca, multe o condanne fino a 10 anni.
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È consentito fare vaping negli spazi pubblici in Francia?
Il vaping è vietato nei luoghi di lavoro chiusi, nei trasporti pubblici e nelle scuole. Sebbene le zone esterne “senza tabacco” introdotte a luglio 2025 mirino principalmente a limitare il fumo, le autorità locali possono vietare anche il vaping in parchi o spiagge specifici. Controlla sempre la segnaletica locale.
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Come devo preparare il mio vape per un volo?
Tieni il dispositivo vape e tutte le batterie di ricambio nella borsa a mano. Gli e-liquid devono essere in flaconi da 100 ml o meno e posizionati in un sacchetto di plastica trasparente. Svuota il serbatoio prima del volo per evitare perdite causate dalla pressione in cabina.
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Cosa succede se faccio transito in un Paese in cui i vape sono vietati?
Se fai transito in un aeroporto di un Paese con divieto totale (come Singapore Changi o Qatar Hamad), il bagaglio a mano potrebbe passare attraverso i controlli di sicurezza. Le autorità possono confiscare il dispositivo e potresti affrontare multe.